ROMA (ITALPRESS) – “Brindisi dimostra che il piano di riconversione green concordato” da Eni-Versalis “con gran parte dei sindacati al nostro Dicastero è entrato nella fase operativa. Ora l’attenzione è soprattutto sulla Sicilia, dove abbiamo garantito una prospettiva industriale concreta per Priolo e Ragusa, evitando dismissioni e salvaguardando lavoro e competenze. E ringrazio la Regione per averci creduto. A Priolo, Versalis attende entro fine agosto il parere di valutazione di impatto ambientale per la nuova bioraffineria e per l’impianto di riciclo chimico delle plastiche: se l’iter procederà regolarmente, dopo l’estate sarà avviato formalmente il cantiere. Subito dopo dovrebbe completarsi anche il percorso su Ragusa, dove non sono emerse criticità autorizzative”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a Quotidiano Sicilia.
“È la linea che abbiamo indicato fin dall’inizio: non chiudere, ma riconvertire e rilanciare, difendendo la vocazione industriale della Sicilia”. Anche l’ingresso di Q8 nella nuova bioraffineria “dà al progetto basi finanziarie solide e una prospettiva industriale di lungo periodo. È una scelta strategica per Priolo e per l’intera Sicilia: rafforza occupazione e competitività e trasforma un sito industriale storico in una risorsa per il futuro energetico e produttivo del Paese. Ho incontrato pochi giorni fa il fondo del Kuwait che, alla luce di questa positiva esperienza, intende realizzare altri investimenti in Italia”.
Sulla vicenda Pfizer a Catania, prosegue Urso, “Ci siamo attivati subito, ben consapevoli dell’importanza di questo asset produttivo, scientifico e tecnologico. Il tavolo è convocato per il prossimo 22 luglio e intendiamo arrivarvi con un programma di lavoro consolidato. Per questo stiamo svolgendo i necessari approfondimenti con l’azienda e con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di raggiungere una soluzione sostenibile e condivisa, come abbiamo fatto in altri casi, al fine di garantire la continuità occupazionale e produttiva del sito di Catania e tutelare tutti i lavoratori. Nessuno dovrà restare indietro. Proprio ieri ho incontrato al Mimit il sindaco Enrico Trantino. Con noi sono in campo il Comune e la Regione”.
Intanto i lavori per la fabbrica di StMicroelectronics “procedono a pieno ritmo e l’obiettivo è avviare la produzione entro quest’anno, per raggiungere gradualmente la piena capacità entro il 2033. Catania diventerà il cuore europeo del carburo di silicio, con il primo sito al mondo capace di integrare l’intero ciclo produttivo e con ricadute significative sull’occupazione, sulle competenze e sull’indotto”, sottolinea. “Dalla Sicilia prende forma anche la politica industriale che l’Italia ha portato a Bruxelles: più investimenti, autorizzazioni più rapide e sostegno all’intera filiera, per ridurre le dipendenze e riportare in Europa le produzioni strategiche”, conclude Urso.
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