Giovedì 14 maggio, dalle 18 alle 20, alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University sarà proiettato il documentario Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti e scritto da Emanuele Cava. Il film, prodotto in Italia nel 2026, dura 96 minuti e sarà presentato in italiano con sottotitoli in inglese. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il New York Chapter di AIRIcerca, l’associazione che riunisce ricercatori italiani attivi all’estero.
Il documentario ricostruisce la vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. Regeni si trovava al Cairo per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani quando scomparve il 25 gennaio. Il suo corpo fu ritrovato alcuni giorni dopo, il 3 febbraio, lungo una strada alla periferia della capitale egiziana. Da allora il caso è diventato una delle vicende più gravi e discusse nei rapporti tra Italia ed Egitto, anche per le difficoltà incontrate nel chiarire responsabilità e depistaggi.
Il film sceglie di raccontare quei fatti attraverso la ricostruzione della famiglia Regeni e dell’avvocata Alessandra Ballerini, che da anni segue il caso sul piano legale. Alla proiezione parteciperanno da remoto Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, insieme alla stessa Ballerini.
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