ROMA (ITALPRESS) – “Un referendum è un diritto. Raccontare correttamente la legge su cui si chiede agli italiani di esprimersi è un dovere. Per questo, di fronte ad alcune ricostruzioni circolate in queste ore, il ministero dell’Istruzione e del Merito ribadisce un punto essenziale: la legge sul consenso informato non impedisce alla scuola di educare al rispetto e all’empatia né tantomeno ostacola la prevenzione della violenza contro le donne. L’educazione al rispetto della persona, all’empatia, alla parità e al contrasto di ogni forma di violenza è parte integrante del percorso educativo. La legge non cancella neppure le conoscenze sulla sessualità previste dalle indicazioni nazionali”. Così, in una nota, il ministero dell’Istruzione e del Merito riguardo a un raccolta di firme per un referendum abrogativo della legge Valditara sull’educazione alla sessualità nelle scuole.
“Stabilisce, invece, che per attività extra curriculari o di ampliamento dell’offerta formativa sui temi della sessualità, in particolare per quelle legate alla identità di genere, le famiglie siano preventivamente informate su contenuti, finalità e materiali e possano esercitare la propria responsabilità educativa. Le oltre 550 mila firme raccolte meritano rispetto, così come ogni strumento di partecipazione democratica. Ma il confronto, soprattutto quando riguarda la scuola e i nostri ragazzi, deve partire da ciò che la legge dice. Non da ciò che le si fa dire“, conclude la nota del ministero.
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