Economia, business, innovazione.

Boston si prepara a una storica Italian Night a Fenway Park

Da anni i Boston Red Sox aprono le porte di Fenway Park alla loro Italian Celebration Night, una tradizione nata in collaborazione con la Italian American Baseball Foundation e diventata, stagione dopo stagione, una delle serate a tema più seguite della MLB. Ma quest’anno, martedì 30 giugno, qualcosa è cambiato: dodici organizzazioni della community italiana e italoamericana di Boston hanno deciso di unirsi e presentarsi a Fenway come un unico, grande gruppo.

Tutto è cominciato a marzo, quando l’Italia ha sorpreso il mondo del baseball con una corsa storica al World Baseball Classic. “A Boston ci sono tantissime organizzazioni italiane, ognuna con la propria storia e la propria community,” racconta Nicole Cutrufo, Chapter Leader di Bocconi Alumni Boston, il capitolo locale dell’associazione che riunisce a Boston oltre 500 laureati della Bocconi, una delle più prestigiose business school d’Europa, e tra le promotrici dell’iniziativa. “Ma l’atmosfera di questa serata a Fenway è davvero speciale, ed è qualcosa che va vissuto insieme.”

Da un’idea nata tra poche email è cresciuto in fretta un movimento: prima 50 biglietti, poi 100, poi oltre 140, fino al punto da costringere gli organizzatori ad ampliare la prenotazione più volte e a guadagnarsi il riconoscimento ufficiale dei Red Sox come uno dei gruppi più numerosi presenti quella sera.

Per Mauro Di Buono, parte del team di leadership del capitolo di Boston di Bocconi Alumni e tra gli organizzatori del gruppo, il legame tra sport e community non è un caso. “Lo sport ha questa capacità unica di azzerare le distanze,” spiega. “Non importa se sei arrivato a Boston da studente o se ci vivi da vent’anni, se lavori in finanza o insegni all’università: per una sera tutti tifiamo la stessa squadra e ci sentiamo parte della stessa storia.”

Tra le prime organizzazioni ad aderire ci sono state la Scuola Piccoli Italiani di Boston e PIB – Professionisti Italiani a Boston, due realtà che rappresentano facce diverse della stessa community: da una parte le famiglie e i bambini che crescono parlando italiano lontano dall’Italia, dall’altra i professionisti che a Boston hanno costruito la propria carriera senza mai perdere le proprie radici. “Per le nostre famiglie partecipare a una serata come questa significa molto di più di una partita di baseball,” dice Giovanni Abbadessa, della Scuola Piccoli Italiani di Boston. “È un modo per far vedere ai bambini che essere italiani qui a Boston è qualcosa di vivo, che si festeggia insieme, non solo qualcosa che si tramanda in casa.”

A testimoniare l’entità di questa mobilitazione è arrivato anche un riconoscimento diretto dai Red Sox: avendo superato i 100 partecipanti, il gruppo è stato invitato a partecipare al “Leader of the Pack”, il momento della cerimonia pre-partita in cui la franchigia riconosce sul campo, prima del fischio d’inizio, i gruppi più numerosi presenti quella sera a Fenway.

In vista della partita, gli organizzatori si ritroveranno anche loro, sabato 28 giugno, per un momento più intimo: un meet & greet da I AM Books, la storica libreria italoamericana nel cuore del North End, tra un caffè e qualche racconto, prima di ritrovarsi tutti insieme sugli spalti del Bleacher 43 di Fenway.

Ecco un riepilogo delle organizzazioni che hanno promosso insieme a noi questa serata:

Italian Heritage Month · NOIAW · Bocconi Alumni Boston · Boston Italian Women · Scuola Piccoli Italiani di Boston  · Comites Boston · PIB · BU Italian Students Association · Harvard Italian Student Society · Italy Club at MIT Sloan · Italian Tufts Association · NUIC – Northeastern University Italian Club

L’articolo Boston si prepara a una storica Italian Night a Fenway Park proviene da IlNewyorkese.

Torna in alto