ROMA (ITALPRESS) – “L’intelligenza artificiale non è un soggetto di diritto, ma un oggetto d’uso e un cervello algoritmico alimentato dall’intelligenza umana: a monte e a valle di un processo algoritmico c’è sempre un programmatore che nutre tali algoritmi con i dati”. Così la ministra dell’Università Anna Maria Bernini in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.
“L’enciclica di Papa Leone è la descrizione di come ogni scoperta scientifica sia un talento messo a disposizione dell’umanità per produrre bene generale nell’interesse comune – continua Bernini, – È anche il senso che abbiamo voluto dare a questa norma: vogliamo favorire la creazione di curricula di professori, ricercatori, tecnici e tecnologi che formano all’intelligenza artificiale non come nuova materia, ma come modalità d’uso. Altro obiettivo è flessibilizzare, internazionalizzare e rendere multidisciplinare la nostra rete di supercalcolo: domani celebreremo a Bologna l’evoluzione del super computer Leonardo, che ha trasformato un calcolo ad alta prestazione in Ia Factory”.
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