Economia, business, innovazione.

Al Campus Bio-Medico di Roma la radioterapia con l’IA che adatta la cura al tumore

ROMA (ITALPRESS) – Adattare in tempo reale il trattamento alle condizioni del paziente e all’evoluzione del tumore, direttamente durante la seduta di radioterapia, grazie all’intelligenza artificiale. È la principale innovazione che caratterizza il nuovo Adaptive Linac Ethos della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, inaugurato oggi in occasione della Giornata Mondiale della Radioterapia. Il Policlinico è tra le prime strutture sanitarie in Italia e il primo ospedale a Roma e nel Lazio a mettere in funzione questo acceleratore lineare di ultima generazione. Attivo presso l’Unità Operativa Complessa di Radioterapia oncologica diretta dalla professoressa Sara Ramella, il nuovo macchinario entra a far parte dell’attività assistenziale erogata in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale ed è ora a disposizione di tutti i pazienti seguiti dalla struttura e dei cittadini del territorio romano, laziale e del centro Italia.

L’inaugurazione si è svolta nel corso dell’evento dal titolo “Radioterapia adattativa: la tecnologia di nuova generazione al servizio del paziente”, che ha visto la partecipazione del Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Carlo Tosti e dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Paolo Sormani, del Prefetto di Roma Lamberto Giannini e della Presidente del Municipio IX di Roma Capitale Titti Di Salvo. L’iniziativa si è conclusa con la benedizione di don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana. A differenza della radioterapia tradizionale, basata su un piano definito all’inizio del percorso e poi replicato per tutte le sedute, il nuovo Adaptive Linac Ethos utilizza tecnologie avanzate di imaging e intelligenza artificiale per ricalibrare il trattamento in funzione delle condizioni anatomiche rilevate al momento dell’irradiazione. Un approccio in tempo reale che consente di colpire il tumore con maggiore precisione, di preservare il più possibile gli organi sani circostanti e di ridurre gli effetti collaterali associati alle cure. Il cancro continua a costituire una delle principali sfide per i sistemi sanitari a livello mondiale.

In Italia, secondo le stime dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), nel 2025 si sono registrati circa 390.000 nuovi casi di tumore. In questo scenario, la radioterapia riveste un ruolo centrale: oltre il 60% dei pazienti oncologici necessita di questo genere di trattamenti durante il percorso terapeutico, stando all’ultimo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici promosso dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO). La radioterapia, inoltre, contribuisce a raggiungere il 42% delle guarigioni complessive, come evidenziato dall’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica (AIRO). Il trattamento radioterapico può essere utilizzato per tutte le tipologie di tumore, con un impatto particolarmente significativo nelle sedi più soggette a variazioni nel corso del tempo, come il polmone, il distretto testa-collo e la regione addomino-pelvica. L’Unità Operativa Complessa di Radioterapia oncologica del Policlinico Campus Bio-Medico opera in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale presso la sede di Trigoria e il Campus Bio-Medico Longoni – Medical Center, nel quartiere prenestino, attraverso un approccio multidisciplinare che integra competenze specialistiche, tecnologie avanzate e attenzione ai bisogni della persona. Nel 2025, tra le due sedi, sono stati assistiti complessivamente quasi 7.000 pazienti, con l’erogazione di oltre 149.000 prestazioni. Nei primi sei mesi del 2026 il numero di pazienti ha sfiorato quota 5.000, mentre sono state superate le 72.000 prestazioni.

– foto ufficio stampa Policlinico Universitario Campus Bio-Medico –

(ITALPRESS).

Torna in alto