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Ue, Aurigemma “Ridurre la distanza tra istituzioni e territori”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Garantire “un’omogeneità delle cure su tutto il territorio nazionale”, senza “dividere l’Italia in due”. E’ la priorità indicata da Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, intervistato a Bruxelles da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Il tema è stato al centro dell’ultimo incontro della Conferenza, svoltosi a Matera. Un confronto, ha spiegato Aurigemma, che riguarda Regioni “differenti non solo per la loro posizione geografica, ma anche per le loro situazioni territoriali”, dalle aree interne a quelle più popolose. Il punto, ha sottolineato, è che innovazione e ricerca stanno facendo passi avanti importanti e l’Italia, “secondo paese più longevo al mondo dopo il Giappone”, deve assicurare a tutti l’accesso alle cure migliori. Su questi temi, ha aggiunto, i presidenti possono convergere “a prescindere dal colore politico”, nell’interesse comune dei cittadini.
Aurigemma è anche membro del Comitato europeo delle Regioni, per cui è stato relatore, a nome di tutti i territori dell’Unione, del parere sulla proposta della Commissione Ue in materia di emergenze sanitarie, nata dalle criticità emerse con la pandemia. Tra i nodi esaminati, l’approvvigionamento dei farmaci e dei principi attivi, la cui produzione viene spesso delocalizzata dalle multinazionali nei paesi dell’Est asiatico per ridurre il costo del lavoro.
“Nel momento della pandemia – ha ricordato – abbiamo vissuto in prima persona la difficoltà di avere scorte farmaceutiche” da distribuire sul territorio. Il testo è stato approvato all’unanimità dalla Plenaria del Comitato e sarà discusso nei prossimi mesi dal Parlamento Europeo.
Nella Settimana europea dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, Aurigemma ha ricordato l’iniziativa “Un Consiglio per la Salute”, il protocollo gratuito attivo da due anni al Consiglio regionale del Lazio. In occasione della Giornata mondiale del cuore, ai collaboratori dell’assemblea è stata offerta la possibilità di effettuare screening cardiologici. “Il tema di fondo – ha osservato – è arrivare a una nuova cultura della prevenzione e degli screening”. Le percentuali di adesione sono ancora molto basse, “non solo in Italia, ma anche in Europa”.
Un aiuto, ha spiegato, arriva dal decreto ministeriale 77 del 2022, che consente di passare da una sanità ospedalocentrica a una sanità del territorio, e dall’apertura delle case della comunità. Prevenzione e screening permettono di intervenire “in tempo utile” con cure meno invasive e con maggiori possibilità di essere curati a casa.
In vista della Settimana europea delle regioni e delle città – co-organizzata da Comitato europeo delle Regioni e Commissione europea, che si svolgerà a Bruxelles dal 12 al 14 ottobre coinvolgendo migliaia di leader locali e regionali, esperti e giornalisti – Aurigemma ha insistito sulla necessità di ridurre “la distanza, che non è solo chilometrica” tra istituzioni europee e territori. Il Comitato delle Regioni, nato con il Trattato di Maastricht, esprime pareri non vincolanti sulle proposte legislative dell’UE, e “le osservazioni che facciamo vengono quasi sempre recepite” dal Parlamento Europeo. Un metodo, ha detto, che dà voce anche ai territori più piccoli. Il Lazio ne è un esempio: 378 comuni, dalla Capitale, con oltre 3 milioni di abitanti, a Marcetelli, nel Reatino, con 59 residenti. “Realtà con problematiche ed esigenze diverse – ha rimarcato – ma proprio per questo è fondamentale che l’Europa se ne faccia carico”.
Tra le iniziative del Consiglio regionale del Lazio, Aurigemma ha citato lo Sportello Europa, pensato per i Comuni laziali: non solo informazione su bandi e scadenze, ma anche formazione in europrogettazione, perchè i dipendenti comunali acquisiscano il know-how necessario per accedere ai fondi europei. Previsti inoltre incontri per rimodulare i fondi di coesione, con l’obiettivo di ridurre il divario tra aree interne e aree più popolose, e momenti di confronto che hanno portato giovani amministratori anche nelle Commissioni del Parlamento Europeo.

 

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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