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Stellantis, omaggio all’Heritage Hub per 70 anni della Fiat 600 Multipla

ROMA (ITALPRESS) – C’è un momento preciso in cui un’automobile smette di essere un veicolo e diventa un archetipo destinato a scrivere la storia. Per la Fiat 600 quell’istante risale al 1956, quando Dante Giacosa diede alla luce la versione Multipla, simbolo di una versatilità tecnica e di una capacità di innovazione che hanno reso grande la scuola progettuale torinese. Settant’anni dopo, l’Heritage Hub le rende omaggio con una mostra alla prima “monovolume” della storia, che sarà fruibile dal 19 maggio al 30 giugno con l’acquisto del biglietto d’ingresso al polo espositivo. Lo spazio sorge nell’ex Officina-81 a Mirafiori e custodisce oltre 300 vetture classiche dei marchi italiani del Gruppo Stellantis offrendo altresì una visione unica sul design automobilistico “Made in Torino”, resa ancor più completa dalla recente integrazione della collezione ASI Bertone. E’ possibile visitare Heritage Hub tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana.
Roberto Giolito, Head of Heritage Hub Italy, dichiara: “A settant’anni dalla nascita della Fiat 600 Multipla, possiamo riconoscere con chiarezza come quell’automobile fosse molto più di una semplice derivazione della 600: rappresentava l’inizio di una nuova specie automobilistica. La storia dell’auto, in fondo, è la storia della progressiva liberazione dello spazio umano dall’ingombro della meccanica. Dalla visionaria Dymaxion alla Chrysler Airflow, passando per la straordinaria Alfa Romeo 40-60 HP Aerodinamica, il progresso ha seguito un’unica direzione: integrare sempre più motore, tecnica ed energia nella struttura dell’auto per restituire centralità alle persone. Con la 600 Multipla, Dante Giacosa realizza per la prima volta questa intuizione in forma compiuta: non una carrozza moderna costruita attorno al motore, ma un’architettura pensata attorno all’abitacolo. Una vera rivincita dello spazio sulla meccanica. Da lì nasce il filone delle grandi “tuttospazio” europee, fino alla nostra Fiat Multipla, dove il pianale diventa ormai il luogo naturale in cui custodire tutto ciò che serve al movimento, lasciando finalmente all’uomo la parte più nobile dell’automobile: lo spazio da vivere”.

– Foto ufficio stampa Stellantis –
(ITALPRESS).

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