Economia, business, innovazione.

Renault Group accelera su sostenibilità, -38% di impronta carbonio e più riciclo

MILANO (ITALPRESS) – Un taglio del 38% dell’impronta di carbonio rispetto al 2019, il 30% dei materiali impiegati nei veicoli provenienti dall’economia circolare e 1,8 milioni di tonnellate di plastica, rame e metalli preziosi riciclati. Sono alcuni dei risultati che raccontano il percorso di Renault Group nel 2026 e testimoniano l’accelerazione della sua strategia di sostenibilità. Numeri che, come ha sottolineato oggi nel corso di un incontro con la stampa la direttrice dello Sviluppo sostenibile del Gruppo, Clèa Martinet, non rappresentano un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso destinato a proseguire con obiettivi ancora più ambiziosi. Una strategia che punta a rendere sempre più sostenibile l’intero ciclo di vita dei veicoli, senza perdere di vista altri pilastri fondamentali, come la sicurezza in strada, ma anche la formazione e il benessere delle persone che lavorano nel Gruppo. La decarbonizzazione passa da ogni fase della filiera produttiva. L’impiego di materiali riciclati – dai metalli alle plastiche – è solo uno degli aspetti di una strategia più ampia, che comprende anche la razionalizzazione degli spazi industriali attraverso siti produttivi più compatti e un crescente ricorso alle energie rinnovabili per alimentare gli stabilimenti. L’obiettivo è ridurre progressivamente l’impatto ambientale dell’intero processo produttivo, e non soltanto del prodotto finale.
In questo percorso rientra anche lo sviluppo delle tecnologie per la mobilità elettrica. Renault Group ha maturato un’esperienza decennale nei motori elettrici a rotore avvolto, una soluzione che elimina la necessità di impiegare terre rare, con vantaggi sia sul piano ambientale sia su quello dell’autonomia strategica della filiera industriale. Il passo successivo è rappresentato dalla nuova generazione di propulsori elettrici, attualmente in fase di sviluppo, che adotteranno un’architettura a 800 volt e potranno raggiungere potenze fino a 200 kW. L’incremento dell’efficienza energetica contribuirà a ridurre ulteriormente l’impronta di carbonio dei veicoli elettrici lungo l’intero ciclo di vita, dalla produzione all’utilizzo. Sul fronte della sicurezza stradale, Renault Group punta a sviluppare entro il 2030 tecnologie in grado di intervenire sulle cause del 70% degli incidenti. La strategia si fonda su sistemi di assistenza alla guida sempre più evoluti, pensati non solo per correggere gli errori del conducente, ma anche per promuovere comportamenti più responsabili al volante. Tra questi figurano il Safety Score e il Safety Coach, che analizzano lo stile di guida e forniscono indicazioni per migliorarlo, oltre a dispositivi che limitano automaticamente la velocità ai limiti consentiti e fissano una soglia massima di 180 km/h.
L’impegno del Gruppo si estende anche alla gestione delle emergenze. Il Rescue Code, un QR Code applicato al veicolo, permette ai soccorritori di accedere in pochi secondi alle informazioni tecniche necessarie per estrarre gli occupanti in sicurezza, riducendo i tempi di intervento. Per i modelli elettrici e ibridi plug-in è stato inoltre sviluppato il sistema Fireman Access, che consente ai vigili del fuoco di raggiungere rapidamente il pacco batterie e spegnere un eventuale incendio in tempi sensibilmente inferiori rispetto alle procedure tradizionali. Tecnologie che si inseriscono in una strategia più ampia, con cui Renault Group intende affiancare alla transizione ecologica un analogo progresso sul fronte della sicurezza stradale. “La sostenibilità non è un elemento aggiuntivo per Renault Group: è ciò che guida ogni nostra decisione. Coinvolge tutti i livelli dell’azienda, dal design alla produzione, dalla tecnologia a tutti i collaboratori. E’ questo impegno collettivo che ci permette di trasformare i vincoli in un vantaggio competitivo duraturo”, ha detto la direttrice dello Sviluppo sostenibile del Gruppo Renault, Clèa Martinet. “Sono profondamente convinta che lo sviluppo sostenibile oggi, in un mondo che è sempre più incerto, sia un elemento che nel medio-lungo termine possa portare un vero valore, sia umano che economico”, ha aggiunto. Guardando al 2030, Renault Group punta ad aumentare ulteriormente la quota di materiali riciclati o provenienti dall’economia circolare, con l’obiettivo di superare il 30% del totale impiegato nella produzione dei veicoli. Sul fronte della transizione energetica, il marchio Renault mira a proporre in Europa una gamma completamente elettrificata, composta per il 50% da modelli 100% elettrici.

– Foto xp9/Italpress –
(ITALPRESS).

Torna in alto