Economia, business, innovazione.

La Lega a Pontida, Salvini: “Si vince uniti”

ROMA (ITALPRESS) – Intitolato a Umberto Bossi il pratone di Pontida. A scoprire la targa è stato il segretario della Lega, Matteo Salvini. Sulla targa la scritta: “Il sacro prato di Pontida è intitolato a Umberto Bossi. Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra”.

SALVINI “SI VINCE UNITI, È E LO SARÀ PIÙ CHE MAI”

“La Lega non ha padroni e la Lega non è in vendita. Si vince uniti e la Lega è e sarà più unita che mai”. Così il segretario della Lega, vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a Pontida. “Eterna gratitudine a Bossi e Maroni che hanno risvegliato identità, popolo e coscienze”, aggiunge.

GIORGETTI “NEMICI NON SONO DENTRO LEGA, MA FUORI”

“Senza di voi lo spirito di Pontida muore, lo dico a quelli che sono venuti per abitudine e stanchezza, lo dico anche a quelli che sono venuti con spirito di parte ‘contro qualcuno o per qualuno’, i nemici non sono dentro la Lega sono fuori la Lega e sono più raffinati di quelli di 30 anni fa, magari non si vedono e vengono avanti con le nuove tecnologie”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

ROMEO “NO LOGICA LEADER CONTRO LEADER, AVANTI IN SQUADRA”

Come gruppo abbiamo lavorato bene per tanti anni e continuiamo con impegno facendo sempre risaltare il concetto di gruppo e squadra. Abbiamo sempre proposto con forza di voler superare la logica del ‘leader contro leader’, ma abbiamo portato avanti il concetto di squadra. La polarizzazione del voto rischia di far sì che tutto si concentri sulla Meloni e sulla sua avversaria, invece vogliamo portare avanti la squadra, tutti facciamo parte della stessa squadra”. Lo afferma il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, intervenendo a Pontida. “Questa è la strada che abbiamo proposto, abbiamo fatto solo proposte costruttive, nessuna critica, dobbiamo però recuperare l’identità senza mettere in discussione la Lega nazionale. Un’unica Lega confederata perché il federalismo unisce, uniti a livello nazionale e rafforzati a livello territoriale”, spiega.

FONTANA “NOSTRO FUTURO È FATTO DI FEDERALISMO”

“Quello della Lega è un popolo indomito, a volte cade ma sa rialzarsi, sa affrontare le difficoltà e non ha paura di niente. Noi uniti possiamo spostare le montagne. Mi hanno accusato di essere contro certe scelte del Governo, di dire cose che non avrei dovuto dire, ma ho detto solo cose per difendere il nostro territorio, nulla di più e nulla di meno. Quando vedo che ci sono dei provvedimenti centralistici io non sto zitto, sono nato federalista e continuerò a parlare e a ribellarmi a queste scelte. Il nostro futuro è fatto di federalismo, di potere ai territori, noi in Lombardia dimostriamo che siamo in grado di operare bene, meglio di ciò che succede a Roma. Noi vogliamo andare verso un partito che sia organizzato anche in modo federale, vogliamo ridare voce ai nostri territori”. Lo afferma il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. “Abbiamo un’unica stella polare: il popolo della Lega e insieme potremo affrontare qualunque difficoltà. Combatterò al vostro fianco, non mi fermerà niente e nessuno”, aggiunge.

STEFANI “NON È MOVIMENTO RETROGUARDIA, GUARDA AL FUTURO”

“Questo non è un movimento di retroguardia, ha sempre guardato al futuro, non siamo il movimento delle classi separate, guardiamo al futuro e il futuro non ha paura di nessuna nostalgia”. Lo afferma il governatore del Veneto, Alberto Stefani. “La politica deve essere in mezzo alla gente, deve essere strette di mano, capacità di condividere esperienza, politica vera e non sui social. Venti anni fa ero un bambino sul pratone, oggi sono presidente di una bellissima Regione e se ho avuto questa possibilità lo devo a Salvini, Zaia e alla comunità della Lega”, aggiunge.

FEDRIGA “HA CAPACITÀ DI DARE RISPOSTE, CAMMINIAMO INSIEME”

“Dobbiamo riappropriarci con il collegamento che c’è con il mondo produttivo, con aziende e cittadini che pagano le tasse, magari con una grande piattaforma di confronto che ampli i nostri confini perché possiamo essere l’unico di punto di riferimento che l’Italia guarda. La Lega ha la capacità di dare risposte alle specificità, ma camminando tutti insieme, questo è il nostro dna, questa è la nostra forza. Noi siamo quelli che le cose le cambiano, l’abbiamo dimostrato nel governo e sui territori. La Lega è la Lega, continuiamo insieme”. Così il governatore del Friuli Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga.

ZAIA “NON MUORE MA SI EVOLVE, NOI LIBERALI E NON LIBERTICIDI”

“Sono ancora convinto che non siamo né di destra e né di sinistra, sono convinto che le battaglie epocali di Umberto Bossi le stiamo portando avanti. Siamo nati liberali, non libertici”. Così Luca Zaia intervenendo a Pontida. “La Lega nasce per fare la grande battaglia dell’autonomia e del federalismo. Siamo convintamente al governo, ma dobbiamo portare avanti delle sfide importanti, abbiamo condiviso il progetto nazionale ma è innegabile che come c’è una questione Meridionale, c’è anche una questione Settentrionale. La questione del Sud va urgentemente risolta, ma la questione del Nord non va trascurata e non è di serie B. La Lega non muore, si evolve, ma oggi è fondamentale chiedere al governo un progetto per la questione Settentrionale e Meridionale”, ribadisce.

– Foto ufficio stampa Lega –
(ITALPRESS).

Torna in alto