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Istat, a luglio export in crescita del 4,7% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – A luglio 2026 le esportazioni registrano una crescita congiunturale dello 0,3%, mentre le importazioni diminuiscono dell’1,2%. Lo rileva l’Istat. L’aumento mensile dell’export è il risultato di una crescita delle vendite verso i mercati extra Ue (+6,9%) e di una flessione di quelle verso l’area Ue (-5,6%). Nel trimestre maggio-luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, le esportazioni aumentano dell’1,3% e le importazioni del 2,8%. Su base annua, a luglio l’export cresce del 4,7% in valore, a fronte di una diminuzione dell’1,7% in volume. La crescita in valore è più sostenuta verso i Paesi extra Ue (+6,6%) rispetto a quelli Ue (+2,7%). L’import aumenta del 4,6% in valore, con incrementi sia dall’area Ue (+4,9%) sia da quella extra Ue (+4,2%), mentre in volume registra una diminuzione del 2,7%. Tra i settori che contribuiscono maggiormente alla crescita dell’export figurano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+13,8%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+27,3%) e articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti (+15,9%). In calo, invece, le esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-2,5%). Tra i mercati, la Svizzera registra il maggiore contributo positivo alla crescita dell’export (+39,6%), seguita dai Paesi Opec (+26,3%) e dalla Cina (+27,6%), mentre pesa negativamente la contrazione delle vendite verso i Paesi Asean (-26,9%).

Nei primi sette mesi dell’anno l’export cresce del 4,6% su base annua, sostenuto soprattutto da metalli di base e prodotti in metallo (+26,4%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+24%) e autoveicoli (+8%). Il saldo commerciale a luglio è positivo per 8,24 miliardi di euro, contro i 7,829 miliardi dello stesso mese del 2025. Il deficit energetico sale a 5,515 miliardi, dai 4,117 miliardi di un anno prima, mentre l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici aumenta da 11,947 a 13,756 miliardi. A luglio i prezzi all’importazione crescono infine dello 0,4% su base mensile e del 5% su base annua.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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