ROMA (ITALPRESS) – “L’aumento della spesa per la difesa è un obiettivo da perseguire da qui al 2035. Poi si vedrà se sarà necessario arrivare al 5%. Dobbiamo anche rispettare l’equilibrio tra le spese per la difesa e la sicurezza e quelle sociali e sanitarie. La sinistra vive mille contraddizioni: un tempo voleva far uscire la Nato dall’Italia e l’Italia dalla Nato, mentre oggi si lamenta della riduzione della presenza americana. Sulla difesa europea siamo assolutamente favorevoli a un pilastro europeo nel quadro di un’alleanza occidentale. Sarebbe bello non dover spendere per la difesa, ma se la Russia attacca l’Ucraina e minaccia l’Europa e se il Medio Oriente resta una polveriera, è evidente che serve”. Così il Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo ad “Agorà” su Rai 3. “Non siamo così lontani dall’Iran da essere fuori dalla portata dei missili iraniani, che possono raggiungere i 4.000 chilometri di gittata. Speriamo che gli iraniani non siano più guidati da una dittatura teocratica e oscurantista, ma non sappiamo cosa accadrà e quindi dobbiamo pensare alla nostra sicurezza. Difendiamo l’industria italiana, protagonista di importanti accordi internazionali, e valorizziamo le nostre aziende strategiche”.
“Il Governo ha una linea molto chiara: trasparenza, nessuna sudditanza, volontà di rafforzare un pilastro europeo e una difesa comune, che comportano anche scelte concrete. Vedremo se la sinistra, che spesso richiama questa prospettiva, sarà poi disposta ad approvarne anche le conseguenze economiche. Abbiamo un’industria della difesa di primo piano, dalla quale dobbiamo approvvigionarci, e accordi internazionali che vanno dal Giappone agli Stati Uniti. Siamo inoltre forti esportatori nel settore della tecnologia per la difesa”, conclude Gasparri.
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