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“Garl’asco”, dagli studenti dell’Università di Bologna un rap su giustizia e media

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il caso Garlasco continua ad essere al centro dell’attenzione nazionale e un gruppo di studenti di giurisprudenza (gli “Art. 34”, articolo della Costituzione dedicato al diritto allo studio e al merito) dell‘Università di Bologna rilancia “Garl’asco”, il rap nato per riflettere sul rapporto tra processo penale, informazione, opinione pubblica e spettacolarizzazione mediatica.

Il brano, realizzato nell’ambito del network internazionale Falling in Law, ideato dal professor Antonio Albanese, ordinario di Diritto privato all’Università di Bologna, diventa un’occasione di confronto pubblico su presunzione di innocenza, valore della prova, errore giudiziario, responsabilità dell’informazione e linguaggio dei giovani.

“Garl’asco non prende posizione sulla colpevolezza o innocenza di alcuno – si legge in una nota -. Al contrario, nasce dal rispetto della complessità del processo e dalla necessità di distinguere tra verità giudiziaria, narrazione mediatica ed emozione collettiva. Attraverso il linguaggio diretto del rap, gli studenti raccontano il disagio di una generazione che studia il diritto mentre osserva grandi vicende giudiziarie trasformarsi in spettacolo televisivo, discussione social e consumo emotivo del dolore”.

“Si tratta di ricordare che i casi giudiziari hanno bisogno di studio, prudenza, prova e rispetto – spiega il professor Antonio Albanese -. Garl’asco è una canzone, ma anche una domanda: che cosa accade quando il processo entra nei salotti televisivi prima ancora di essere compreso nella sua complessità?”.

– foto screenshot videoclip Youtube –

(ITALPRESS).

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