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Dalla leucemia alla rinascita, Federico attraversa lo Stretto in 43 minuti

VILLA SAN GIOVANNI (ITALPRESS) – Quarantatré minuti per attraversare lo Stretto, toccare per primo la sponda calabrese e consegnare alla traversata un significato che va ben oltre il risultato sportivo. Federico Bertolucci, 36enne toscano, è stato il primo a raggiungere la costa di Cannitello, a Villa San Giovanni, al termine della manifestazione solidale promossa dall’Ail e organizzata in collaborazione con la Traversata dello Stretto Amatoriale. Una bella soddisfazione per lui anche se il vero traguardo della giornata è racchiuso nel valore dell’iniziativa: trasformare ogni bracciata in un messaggio di speranza per chi sta combattendo contro la leucemia e per le tante persone che, ogni giorno, attendono una nuova possibilità di cura. Federico ha attraversato i circa tre chilometri di mare tra Torre Faro, a Messina, e Cannitello arrivando prima degli altri partecipanti.

Un risultato che premia la sua preparazione e la sua esperienza nell’acqua, ma che in questa occasione assume inevitabilmente un significato diverso, perché quella distanza, per lui, non è stata soltanto una prova da percorrere: è stata una distanza tra un passato segnato dalla malattia e un presente nel quale tornare a vivere pienamente.

La storia di Federico comincia quasi per caso nel 2024, un controllo del sangue di routine, effettuato senza particolari preoccupazioni, rivela valori anomali. Seguono gli accertamenti, le domande, l’attesa e infine una parola destinata a cambiare improvvisamente la prospettiva sulla sua vita: leucemia. La terapia è iniziata nel maggio del 2024. Federico, però, non ha lasciato che la malattia prendesse il controllo della sua quotidianità, ha continuato a lavorare e viaggiare spesso per lavoro e, per quanto possibile, a mantenere vivo il rapporto con lo sport.

L’acqua, del resto, è una presenza costante nella sua vita da oltre 18 anni. Nuoto e pallanuoto sono da sempre parte del suo percorso personale, una passione ma anche una componente importante del suo equilibrio. Ed è proprio nell’acqua che oggi Federico ha scelto di celebrare la sua rinascita. La partenza da Torre Faro ha aperto la traversata. Poi le correnti, la fatica, il ritmo regolare delle bracciate e, dopo 43 minuti, il contatto con la sponda calabrese. Federico è arrivato prima di tutti, conquistando una soddisfazione sportiva che non nasconde, ma che considera soltanto una parte della giornata.

Perché il tempo impiegato e il primato all’arrivo contano, ma non sono l’essenza di questa traversata. Presente alla manifestazione anche il presidente dell’Ail, Pino Toro, a testimonianza dell’impegno dell’associazione nella sensibilizzazione e nel sostegno alla ricerca sulle malattie ematologiche e Federico Bombaci, responsabile nazionale pazienti Ail.

-Foto xs9/Italpress-
(ITALPRESS).

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