ROMA (ITALPRESS) – “Per noi Roggero ha sbagliato. Ha commesso un reato, è colpevole. É andato oltre la legittima difesa, e non abbiamo nulla da contestare alla magistratura che ha giudicato. Non attacchiamo la sentenza. Non diciamo che non va eseguita, ma saremmo favorevoli a un atto di clemenza. Perché c’è stata una reazione sproporzionata, non lucida sicuramente, di una persona che però non è un malvivente abituale, che ha agito dopo aver subito altri atti violenti come quello, che ha visto la moglie e la figlia correre il rischio di essere uccise, si è mosso per rabbia, paura, disperazione”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera. “Lo riteniamo un reato gravissimo quello di aver ucciso, non siamo per il Far West o la giustizia privata. È lo Stato che deve garantire la sicurezza, e stiamo lavorando al massimo per questo. Ma siamo per un perdono, considerando tutte le circostanze particolari di questo caso, il contesto, perché ogni caso va valutato a sé”, sottolinea.
“Non chiediamo che venga modificata la legge sulla legittima difesa, che mi sembra adeguata per come è scritta. Non abbiamo mai pensato di candidarlo. Non siamo giustizialisti, ci siamo sempre battuti per la dignità di vita dei detenuti e per migliorare le condizioni in cui lavorano gli agenti di polizia penitenziaria. Siamo al tempo stesso a favore del perdono per chi ha sbagliato, per ragioni evidenti e ben comprese dall’opinione pubblica“, aggiunge Tajani.
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