MILANO (ITALPRESS) – L’arte diventa sempre più una vera e propria asset class nella consulenza patrimoniale e non più un servizio accessorio per il private banking. È quanto emerso nel corso del talk “Il tempo dell’arte: velocità del mercato vs tempo della cultura”, organizzato da Banca Generali a chiusura delle iniziative dedicate alla Milano Art Week 2026.
Secondo quanto evidenziato durante l’incontro, il ruolo dell’Art Advisory è in crescita anche in Italia, dove l’investimento in opere e beni da collezione coinvolge già il 20% delle famiglie private, mentre il mercato globale dell’arte supera i 2.500 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 3.500 miliardi entro il 2030. Nel corso del confronto è stata sottolineata la necessità di una visione di lungo periodo nella gestione degli investimenti artistici, con servizi che spaziano dalla consulenza per la compravendita di opere alle valutazioni indipendenti, fino agli aspetti assicurativi, logistici e di conservazione.
“Il mercato dell’arte in sé non è necessariamente veloce, anzi, direi che sta attraversando una fase in cui i tempi si stanno leggermente dilatando, diventando forse più riflessivi, più cauti – ha dichiarato Vincenzo De Bellis, Chief Artistic Officer, Global Director of Art Basel Fairs -. Quello che invece percepiamo come ‘velocità’ è spesso una caratteristica del sistema: il modo in cui le fiere, le istituzioni, le gallerie e tutti gli attori coinvolti sono chiamati a operare. C’è una richiesta costante di reattività, di presenza continua, di produzione e circolazione rapida dei contenuti e delle opere. Forse abbiamo bisogno di ritrovare una dimensione di continuità e di profondità. Siamo tutti chiamati a trovare un equilibrio tra efficienza e persistenza, tra immediatezza e costruzione di senso”.
“Siamo molto felici della risposta e dell’attenzione raccolta durante questa edizione di Milano Art Week”, commenta Andrea Ragaini, vice-direttore generale di Banca Generali. “Da otto anni abbiamo scelto di affiancarci al progetto del Comune, che ringraziamo per la disponibilità e l’impegno, che ha l’obiettivo di avvicinare la creatività e lo stimolo di questi straordinari artisti contemporanei non solo al pubblico di appassionati, ma anche ad una platea più ampia curiosa di cogliere le tendenze e le idee dal confronto internazionale. Il talk che abbiamo organizzato in chiusura della settimana punta proprio ad aprire una finestra sull’apparente distonia tra la repentina velocità della domanda e i tempi richiesti dalla riflessione delle opere stesse. paradigmi molto interessanti che si avvicinano anche alle considerazioni nel nostro lavoro. Crediamo infatti, che l’arte non sia solo espressione culturale, ma anche uno straordinario strumento di riflessione sul valore, sul tempo e sulla responsabilità di chi è chiamato a custodire e far crescere un patrimonio. In questo senso, Milano Art Week rappresenta per noi un luogo naturale di confronto con una comunità attenta, curiosa e consapevole, perfettamente allineata ai valori che ispirano il nostro modo di fare banca”.
In occasione della Milano Art Week, Banca Generali ha anche aperto al pubblico la BG Art Gallery, nella sede di Palazzo Pusterla, registrando oltre 1.000 visitatori nel corso della settimana.
– Foto ufficio stampa Banca Generali –
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