PALERMO (ITALPRESS) – Presso la Cappella del Seminario Arcivescovile di Palermo si è tenuta l’inaugurazione dell’anno accademico della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”. La giornata di celebrazioni è stata aperta dalla Celebrazione Eucaristica, presieduta da monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo e Gran Cancelliere della Facoltà.
“Nella ricerca e nello studio – ha detto monsignor Lorefice, nel corso della Celebrazione – condizione necessaria è la rettitudine del cuore e della mente”. “La teologia è un atto di lode a Dio, da parte di persone che, mosse da rettitudine, vibrano di desideri, senza essere però ipocriti”, ha continuato l’Arcivescovo, che ha citato anche Papa Francesco, secondo cui “il teologo è una persona capace di costruire attorno a sé umanità e di trasmettere la divina umanità cristiana in dimensione veramente umana”. In coda al discorso, la similitudine tra l’animo umano e un grosso sacco da riempire, che, molto voluminoso, va ulteriormente allargato per renderlo ancora più capiente: “allo stesso modo Dio – ha sottolineato Lorefice – con l’attesa, allarga il nostro desiderio, dilatando il nostro animo. Dunque viviamo di desideri, poiché dobbiamo essere riempiti, in modo da essere simili a lui per quando verrà, cosicché potremo vederlo cosi com’è”.
Dopo le parole dell’arcivescovo, la Celebrazione è proseguita come di consueto, con l’omelia dedicata al percorso degli studenti, che insieme ai docenti si sono disposti davanti all’altare.
E’ poi intervenuto Giacomo Pardo, seminarista del Seminario Vescovile di Piazza Armerina, che non ha fatto mancare il richiamo alla memoria di Crispino Valenziano, primo preside della Facoltà, e che ha citato alcune parole di Papa Leone XIV, secondo cui il tempo dedicato allo studio “è anche volto ad essere mandati, per metterci al servizio della chiesa, ciascuno secondo la propria vocazione. Lo studio diventa quindi un dono da condividere con gli altri”.
Conclusa la celebrazione, l’evento si è spostato nell’aula magna della Facoltà Teologica, dove è intervenuto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che ha tessuto le lodi della facoltà, sottolineando il “lavoro positivo” svolto da quest’ultima “soprattutto nella rapporto con l’università, le isituzioni e la città in generale”.
Successivamente, con la mediazione di Vito Impellizzeri, ha avuto luogo la Prolusione dedicata a monsignor Crispino Valenziano, durante la quale è intervenuto nuovamente l’Arcivescovo Lorefice, affiancato da monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto della sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo del Dicastero per l’evangelizzazione, e monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone.
Tutti e tre gli interventi hanno celebrato l’apertura dell’anno accademico, collegati tra loro dal ricordo, ancora una volta, del primo preside della Facoltà Teologica di Sicilia. Alla fine della prolusione, è stata celebrata la donazione di due vetrate del Maestro Michele Canzoneri alla facoltà, in ricordo di Monsignor Valenziano, seguita dalla consegna della pergamene dei Gradi Accademici conseguiti nell’anno accademico appena conclusosi, sempre a cura dell’Arcivescovo Lorefice.
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