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Treccani presenta l’Enciclopedia francescana, 1.400 pagine su san Francesco e la sua eredità

ROMA (ITALPRESS) – Nell’anno dell’VIII centenario del transito di san Francesco d’Assisi (1226-2026), l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani presenta l’Enciclopedia francescana, una ricostruzione rigorosa e aggiornata su Francesco, il suo messaggio e la straordinaria eredità nel mondo contemporaneo, in due volumi di oltre 1400 pagine. Accompagna l’opera la riproduzione in facsimile del manoscritto Antonianum 1, che conserva la Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio, riconosciuta come biografia agiografica ufficiale fin dal XIII secolo. Pubblicata in occasione dell’anniversario della morte di Francesco d’Assisi (1226) e in vista della ricorrenza della sua canonizzazione (1228), l’Enciclopedia francescana è diretta da Attilio Bartoli Langeli, Sofia Boesch Gajano, Luciano Canfora, Isabelle Heullant-Donat, Alberto Melloni, André Vauchez e Gabriella Zarri, con il coordinamento scientifico di Nunzio Bianchi e Filippo Sedda, e raccoglie i contributi di studiosi di primo piano nel panorama italiano e internazionale. L’opera restituisce il ritratto di un ‘Francesco plurale’ e si configura come uno strumento completo del pensiero sul Santo e sulla sua eredità spirituale e culturale.

La figura di Francesco è indagata, attraverso oltre 400 lemmi alfabetici, lungo la straordinaria traiettoria della sua eredità dal XIII secolo ai nostri giorni ed è illustrata attraverso la formazione e lo sviluppo del francescanesimo come fenomeno storico e istituzionale: dalla iniziale fraternitas alla nascita dell’Ordine dei frati Minori e alla progressiva articolazione delle diverse famiglie francescane (Conventuali, Osservanti, Cappuccini); la costituzione del Secondo Ordine, quello femminile, e del Terzo Ordine della penitenza, che estese il carisma francescano al mondo laico. Viene così ricostruita l’immagine di Francesco d’Assisi mediante la complessa evoluzione di un movimento che ha inciso profondamente nella storia dell’Europa e del mondo. Particolare attenzione è riservata alle fonti, partendo dagli Scritti di Francesco, fino al cumularsi delle bio-agiografie francescane nel corso del Medioevo, dalle prime Legendae ufficiali (Tommaso da Celano, Bonaventura da Bagnoregio) alle varie compilazioni tre-quattrocentesche e alle raccolte devozionali come i Fioretti, fino ad arrivare alle moderne biografie. L’opera segue inoltre la fortuna letteraria e culturale di Francesco, da Dante Alighieri fino all’età contemporanea, includendo esempi emblematici di ricezione narrativa e simbolica del modello francescano, come il fra Cristoforo dei Promessi sposi, figura che traduce in chiave moderna e romanzesca i temi della conversione, della penitenza e della giustizia evangelica.

In costante dialogo con questa ricostruzione storica e istituzionale, l’Enciclopedia esplora inoltre la presenza di Francesco nell’ambito cinematografico: dai primi film muti, come Il poverello di Assisi (1911) di Enrico Guazzoni alle grandi interpretazioni del secondo dopoguerra, tra cui Francesco giullare di Dio (1950) di Roberto Rossellini, Uccellacci e uccellini (1966) di Pier Paolo Pasolini o Fratello sole, sorella luna (1972) di Franco Zeffirelli. Anche la musica ha risentito della figura di Francesco, che compare già nel 1964 con l’omonimo brano interpretato da Rita Pavone, per riaffiorare poi in canzoni di Eros Ramazzotti (Cantico, 1990), Angelo Branduardi (l’album L’infinitamente piccolo, 2000), Mango (Francesco, 2004), dei Baustelle (San Francesco, 2010), fino a riletture più recenti come quella di Jovanotti, che nel 2014 ad Assisi improvvisò una personale versione del Cantico delle creature. Completa l’opera il ricco e originale corredo iconografico che, articolato in circa 200 tavole fuori testo suddivise in sezioni tematiche, documenta la varietà delle modalità e delle tecniche di rappresentazione della figura del Santo, nonché dei materiali e dei supporti utilizzati – dal legno alla carta, dalla pietra all’oro e all’argento delle monete – e costituisce parte integrante del discorso storiografico.

L’attenzione alle fonti e alla tradizione iconografica francescana, che costituisce uno degli elementi centrali dell’Enciclopedia francescana, trova un’ulteriore espressione nella realizzazione, da parte dell’Istituto Treccani, del facsimile che riproduce il manoscritto Antonianum 1, conservato presso la Biblioteca della Pontificia Università Antonianum di Roma, un codice miscellaneo di eccezionale valore la cui prima parte contiene la Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio, composta su incarico dell’Ordine dei Frati Minori e riconosciuta come biografia ufficiale di san Francesco fin dal XIII secolo.
Il facsimile – impreziosito da 86 miniature che raffigurano gli episodi della vita di san Francesco e costituiscono uno dei cicli iconografici più completi a lui dedicati – è accompagnato da un volume di Commentario che raccoglie i saggi dei massimi esperti in materia, dall’analisi codicologica di Attilio Bartoli Langeli all’attenta lettura delle miniature di Chiara Frugoni, con un’introduzione di Daniele Solvi. Realizzato in 1.499 esemplari numerati, il facsimile è custodito in un cofanetto in legno, il cui progetto grafico si distingue per l’utilizzo del Franciscus, il primo font digitale della Chiesa, nato nel 2021 da un progetto di ricerca tipografica firmato da Studiogusto« su commissione della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. Il carattere trae ispirazione dai manoscritti medievali della Biblioteca del Sacro Convento e del Fondo Antico comunale e in particolare, dalla Chartula, la pergamena scritta di pugno da san Francesco per frate Leone.

– foto ufficio stampa Treccani –

(ITALPRESS).

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