GENOVA (ITALPRESS) – Dall’aerospace al turismo, il punto di partenza è lo stesso: la competenza tecnica, da sola, non basta. A cambiare sono i settori, le competenze e le tecnologie. Ma al centro continuano a esserci le persone. Nella ventiseiesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini e Paolo Liguori intervistano Emilia Ferraro di AMM Group e Laura Costaro, coordinatrice dell’Istituto Tecnologico per il Turismo regionale della Liguria, mettendo al centro il valore della comunicazione e delle persone, raccontato da due prospettive complementari, quella dell’aerospazio e quella della formazione turistica.
Emilia Ferraro ha sottolineato il peso della comunicazione in un settore tecnico come quello aerospaziale: “La comunicazione conta tantissimo perché va a braccetto con la competenza. Che tu stia parlando con un cliente, un collega o un fornitore, devi trasmettere sicurezza e affidabilità. L’aspetto più importante nel nostro settore è la fiducia”. Sul peso della comunicazione non verbale ha aggiunto: “Il 70% della comunicazione avviene sul profilo non verbale. Il primo impatto è sempre quello di creare un rapporto di fiducia. Credo però che la cosa più importante sia essere autentici, perché non si può interpretare un ruolo”.
Sui due ruoli che ricopre in azienda, sales e HR, ha spiegato: “Sono due mondi che apparentemente sembrano diversi, ma hanno un filo conduttore: le persone. Nel sales devi avere empatia e creare fiducia; nell’HR succede qualcosa di molto simile, con dinamiche diverse. Mi sento a mio agio in entrambi i ruoli”.
Infine, sull’espansione internazionale del gruppo: “Siamo molto felici della nostra apertura, circa due anni fa, a Montreal, in Canada. Ci sta facendo diventare un’azienda sempre più internazionale, portando l’efficienza e il prestigio italiano all’estero”.
Sulla complessità del lavoro di formare i futuri operatori turistici, Lura Costaro ha sottolineato: “È un lavoro complicato, però è un lavoro bellissimo. Abbiamo nuove tecnologie a disposizione dei ragazzi nei laboratori: realtà aumentata, intelligenza artificiale, per promuovere un territorio che devono conoscere nel dettaglio”. E ha aggiunto: “I ragazzi entrano nelle aziende già con nuove competenze che le aziende stesse spesso non hanno, perché sono cresciuti nell’epoca digitale”.
Sul valore delle competenze trasversali, in aggiunta a quelle tecniche, ha detto: “I ragazzi devono saper lavorare insieme agli altri, conoscere i propri punti di forza. Abbiamo percorsi orientativi, moduli che insegnano a parlare in pubblico e a lavorare in team: è la parte fondamentale, anche nella selezione“.
Ha raccontato inoltre che l’istituto si avvale di psicologi nell’albo dei formatori: “Abbiamo sempre bisogno di formarci: organizziamo laboratori e incontri dedicati ai formatori, sulle competenze trasversali, per accompagnare al meglio i ragazzi nel mondo di oggi”. Sul percorso formativo, diviso tra aula e azienda, ha confermato che l’istituto segue gli studenti anche con colloqui individuali: “Cerchiamo di capire su quali competenze possiamo lavorare, quali sono i loro punti di forza, e di inserirli nei contesti dove possono esprimere il meglio di sé”, ha concluso.
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