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Giulia Silvia Ghia: San Gennaro, la mostra in arrivo a New York

Da oltre diciassette secoli, San Gennaro è molto più del patrono di Napoli. La sua storia appartiene alla città stessa e attraversa la fede, l’arte, la storia e la vita quotidiana. Ora quella storia si prepara ad attraversare ancora una volta l’Atlantico, attraverso una mostra che Giulia Silvia Ghia, assessora alla Cultura del Municipio I di Roma, sta lavorando per portare a New York grazie al sostegno di We The Italians.

Perché San Gennaro è così diverso dagli altri santi patroni?

Perché il suo rapporto con Napoli è quasi personale. Era un vescovo cristiano martirizzato nei pressi di Pozzuoli nel 305 d.C., ma nel corso dei secoli è diventato parte dell’identità della città. I napoletani si sono rivolti a lui durante epidemie, terremoti, guerre ed eruzioni del Vesuvio. Ancora oggi, tre volte all’anno, la città attende la liquefazione del suo sangue. Per i credenti è un miracolo; al di là della fede, è un rito che ha unito generazioni di napoletani.

Il Tesoro di San Gennaro racconta un’altra storia straordinaria.

Nel 1527, dopo anni di guerre, terremoti, eruzioni e pestilenze, il popolo di Napoli strinse un vero e proprio patto con San Gennaro, firmato davanti a un notaio. Se avesse protetto la città, gli avrebbero costruito una cappella senza eguali. Da quella promessa nacque la Cappella del Tesoro di San Gennaro. La sua straordinaria collezione di gioielli, argenti, pietre preziose e opere d’arte si è formata nel corso dei secoli grazie alle donazioni di re, aristocratici e comuni cittadini. A renderla ancora più singolare è il fatto che questo patrimonio appartiene al popolo di Napoli e che, storicamente, è stato amministrato da un’istituzione laica che rappresenta la città.

E ora questa storia potrebbe arrivare a New York. Perché proprio qui?

Perché New York fa già parte della storia di San Gennaro. Gli immigrati italiani lo hanno portato qui insieme alla loro lingua, alle tradizioni e ai ricordi. La festa è diventata una delle grandi espressioni dell’identità italoamericana. Un santo la cui storia ebbe inizio nei pressi di Pozzuoli è diventato il patrono di Napoli, ha attraversato l’Atlantico con i suoi emigranti e ha finito per diventare parte di New York stessa. Portare qui una mostra dedicata a San Gennaro e al suo straordinario patrimonio significherebbe, per molti versi, completare quel viaggio.

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