ROMA (ITALPRESS) – Raddoppiano in un anno le imprese italiane che fanno uso dell’intelligenza artificiale, oggi sono il 19,5% del totale, secondo le recenti rilevazioni Unioncamere – Dintec. Ad adottarla sono oltre il 50% tra le grandi e un 15% tra le piccole, ma almeno sei imprese su dieci, pur interessate, sono costrette a rinunciarci per carenza di competenze.
“Il vero ostacolo ha un nome: competenze, non tecnologia. Il 58,6% delle PMI italiane indica la mancanza di competenze digitali come primo freno all’adozione dell’IA, ma solo il 7% ha avviato percorsi di formazione strutturati sul tema.” Così Giuseppe Francesco Italiano, professore ordinario di Ingegneria Informatica e Prorettore per l’Artificial Intelligence e le Digital Skills alla Luiss Guido Carli, tra i relatori della seconda Giornata del Mezzogiorno , promossa dalla Camera di Commercio di Bari e in programma il prossimo 24 settembre, nell’ambito della 89^ Fiera del Levante di Bari. Un fronte, quello della formazione, sul quale il sistema camerale sta già operando, ottenendo i primi risultati, e anche la Camera di Commercio di Bari intende svolgere il suo ruolo.
“La nostra seconda Giornata del Mezzogiorno vuole portare un contributo di riflessione e di proposte su alcune questioni che l’avvento dell’Intelligenza Artificiale pone a tutti noi, alle istituzioni pubbliche, al mondo dell’istruzione, a quello dell’imprenditoria – dichiara la presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie – Quelle legate a un’adeguata formazione culturale, ancora insufficiente, sono preminenti, perché si tratta di acquisire competenze nuove e riaffermarne di vecchie che si pensavano superate, e riguardano il linguaggio, l’organizzazione, l’etica e una serie di soft skill a iniziare da spirito critico, flessibilità, pragmatismo. Il Sistema camerale – conclude Di Bisceglie – si è già mosso, non mancano le iniziative, gli incentivi, le collaborazioni né i primi risultati. La nostra Giornata del 24 settembre fa parte di questo percorso”. Ad aprire i lavori sarà Marco Camisani Calzolari, esperto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, nonché membro del Comitato di coordinamento per la Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale 2026-2028, che così anticipa uno dei tanti temi del suo intervento: “L’Italia è il paese europeo più avanzato nella regolamentazione dell’Intelligenza artificiale. È il primo paese ad aver fatto una legge dedicata in Europa. Per i modelli di frontiera invece l’Europa è indietro rispetto a Cina e Usa. Ma la strada c’è e il sud può diventare l’hub centrale dell’IA italiana”.
Tra i temi toccati nel dibattito, moderato da Tommaso Labate, anche opportunità e rischi dell’IA, regole e dipendenze, timori etici e ambientali, fino a toccare le riflessioni offerte dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV e gli allarmi apocalittici che tanto clamore mediatico stanno destando negli ultimi giorni. La seconda Giornata del Mezzogiorno conclude il ciclo aperto il 22 settembre, sempre nell’ambito della Fiera del Levante, con una prima Giornata dedicata ad approfondire i riflessi in Italia delle tante crisi geopolitiche che attanagliano il pianeta. Tra gli ospiti e i relatori Massimo D’Alema e Antonio Decaro. Segue programma delle due Giornate del Mezzogiorno, del 22 e 24 settembre 2026.
-Foto Camera di Commercio Bari-
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