ROMA (ITALPRESS) – Con una riunione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni è arrivato l’ok definitivo sull’Accordo Collettivo Nazionale per i medici di medicina generale finalizzato al funzionamento operativo delle Case di Comunità.
Grazie all’intesa raggiunta oggi e al parere positivo della Corte dei Conti, si completa dunque l’iter procedurale che permette all’Accordo di diventare pienamente operativo entro il 30 giugno 2026, nel rispetto dei tempi previsti dal PNRR.
“Dopo serrate interlocuzioni tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali, il testo era stato sottoscritto nella serata di martedì 23 giugno da SISAC, la Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati che rappresenta le Regioni, e dai sindacati FIMMG e FMT – si legge in una nota -. L’Accordo raggiunto consente di assicurare alle Case di Comunità la presenza di professionisti essenziali per la cura e la gestione dei pazienti, secondo un modello di assistenza più vicino alle persone”.
CORTE DEI CONTI, VIA LIBERA A IPOTESI ACCORDO NAZIONALE PER MEDICI DI MEDICINA GENERALE
Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti, nell’adunanza del 26 giugno 2026, hanno certificato positivamente l’Ipotesi di accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. n. 502 del 1992 e successive modifiche e integrazioni, per l’attuazione dell’investimento 1.1 “Case della Comunità e presa in carico della persona”, nell’ambito della Missione 6 – Salute, Componente 1, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
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