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10 anni di giovani che chiedono la pace, dall’8 all’11 maggio torna il Ventotene Europa Festival

ROMA (ITALPRESS) – “L’Unione europea deve impegnarsi a mantenere la Pace tra tutti i suoi cittadini, tra i suoi Paesi e il resto del mondo, creando una comunità europea forte, unita, internazionale”: il 27 Maggio 2017, alla prima edizione del Ventotene Europa Festival, un gruppo di studenti francesi, tedeschi e italiani scriveva queste parole in una proposta di Costituzione d’Europa. La loro Dichiarazione di Ventotene si apriva con un richiamo alla pace, “nella consapevolezza che nessuna guerra ha mai portato alcun vantaggio” e che “i nazionalismi devono essere combattuti”. Oggi, a pochi giorni dall’avvio della decima edizione del Festival, l’Europa e il mondo sembrano essere sempre più lontani da quanto auspicato in quel documento, che chiedeva di valorizzare la diversità, favorire l’accoglienza, la comunicazione tra forze europee, la partecipazione giovanile e la solidarietà, oltre che di sviluppare una coscienza ecologica. Tocca ancora una volta ai ragazzi e le ragazze della Spring School of Europe, sull’isola dall’8 all’11 maggio, ragionare su questi temi e confrontarsi con esperti e politici sulle possibili indicazioni.

Da Trento a Salerno passando per Foligno provengono i giovani che si metteranno in gioco in workshop, progetti di gruppo e simulazioni di sedute plenarie del Parlamento europeo durante il Festival, ideato dall’associazione di promozione sociale La Nuova Europa e realizzato con il contributo di ACRI, Ufficio italiano del Parlamento europeo e Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Ci sono studenti di Relazioni Internazionali così come di Ingegneria Gestionale, molti dei quali coinvolti attivamente nelle loro comunità territoriali attraverso fondazioni, associazioni e think tank. Nelle loro lettere motivazionali ricorrono parole come “dialogo”, “giovani”, “confronto”, “crescita”, “cooperazione” e “cittadinanza”. E pure quest’anno non può mancare la “pace” e la “sfida” da essa rappresentata.

“Chi ha partecipato in questi 10 anni al festival – spiegano i fondatori dell’associazione e del Festival, Raffaella Rizzo e Roberto Sommella – ha acquisito la consapevolezza di una identità europea che scaturisce dalla storia di un recente passato, basata su un DNA che rifiuta le guerre e sa che il futuro si costruisce in nome della pace. Una parola declinata senza retorica, con la convinzione che il dialogo tra i popoli è più che mai la stella polare della cultura europea”. Sull’isola per l’evento, che celebra anche la Festa dell’Europa del 9 maggio, sono attesi: Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della BCE, Elena Grech, vicecapo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, e Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.

E, ancora, è previsto un intervento di Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, e la partecipazione di: Massimiliano Smeriglio (assessore alla Cultura di Roma Capitale), Guido D’Ubaldo (presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio), Raffaele Torino (Università Roma Tre), Andrea Patroni Griffi (Università Federico II di Napoli), Mirella Parachini (Associazione Luca Coscioni), Piero Graglia (Università degli Studi di Milano Statale), Nadia Rollè (direttrice Public Affairs Nomos), Alessandro Barbano, Ferruccio de Bortoli, Massimo Giannini, Daniela Preziosi, Mario Sechi, Guido Bosticco, Monica Giandotti, Stefano Menichini, Giovanna Reanda e Antonio Padellaro.

Dal 2017 hanno partecipato al Festival oltre 1200 giovani europei di nazionalità italiana, francese, tedesca, portoghese, greca, polacca, ungherese, belga, lettone, danese, austriaca, romena, inglese, irlandese. Il Festival è organizzato con il contributo di ACRI, dell’Ufficio di collegamento in Italia del Parlamento europeo e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, con la partecipazione di CDE dell’Università degli Studi Roma Tre e del Centro Studi Parlamentari NOMOS, e con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del Comune di Ventotene, della Regione Lazio e dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio.

-Foto ufficio stampa Associazione La Nuova Europa-

(ITALPRESS).

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