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Ail Palermo-Trapani presenta il bilancio sociale 2025 e lancia un centro polifunzionale

PALERMO (ITALPRESS) – I passi avanti degli ultimi anni sono stati incredibili, ma fermarsi non è consentito e il percorso può andare avanti solo con la partecipazione della società civile: questo il principale messaggio che emerge dall’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo. Presenti tra gli altri il presidente di Ail Palermo Pino Toro, l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato, il responsabile Sviluppo territorio Sicilia di UniCredit Vincenzo Evola, il dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione Giacomo Scalzo e l’assessore comunale alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli. L’appuntamento è stato non solo un’occasione per fare un riepilogo dei traguardi raggiunti dall’associazione negli ultimi tempi in termini di educazione alla solidarietà, promozione della ricerca scientifica e assistenza ai malati, ma anche di annunciare le prossime iniziative in programma. La prima riguarda la sottoscrizione, avvenuta proprio a evento in corso, della proroga della convenzione tra Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello e Ail per i prossimi vent’anni; la seconda è invece relativa alla nascita di un nuovo Centro polifunzionale dell’associazione in via Praga a Palermo, un luogo in cui i pazienti possano trovare risposte gratuite e un sostegno a 360 gradi.

Ail ha inoltre presentato il bilancio sociale per il 2025: i numeri parlano di 359 volontari sul territorio, 6.224 donatori attivi, 324 organizzazioni che sostengono le iniziative, 215 partecipanti ai percorsi di formazione, 896 notti di ospitalità offerte tra pazienti e caregiver nelle Case Ail Coccinella e Chiocciola, 42.000 chilometri percorsi dalle abitazioni ai centri di cura con il servizio navetta per i pazienti che ne avessero bisogno, altri 90.503 chilometri per trasferimenti da altre province ai centri specialistici regionali e nazionali, 424 pazienti e 21 familiari accompagnati con il servizio di psico-oncologia, 201 accessi garantiti all’ambulatorio di nutrizione clinica, 11 pazienti adulti con assistenza domiciliare per un totale di 266 accessi, 82 studi clinici finanziati, 47 scuole raggiunte per educare al dono, 740.000 euro raccolti tra campagne di Pasqua, Natale, 5×1000 ed eventi; infine, l’esercizio 2025 è in positivo di 124.821 euro, per un totale di 1.257.008 di entrate.

“Questo è un appuntamento importante, perché serve a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dei tumori del sangue e a rappresentare i servizi che Ail offre ai pazienti – sottolinea Toro -. Oggi la leucemia è un male guaribile, oltre il 70% delle patologie ematologiche vengono guarite e tutto questo lo dobbiamo alla ricerca, ai nostri ricercatori e al sostegno della società civile. Il 50% dei fondi dedicati alla ricerca provengono da privati, liberi cittadini, fondazioni e aziende: senza questo sostegno oggi probabilmente la ricerca non avrebbe fatto questi passi da gigante, quindi giornate come questa servono a far conoscere queste cose e spingere i cittadini ad essere presenti nel sostegno alle nostre campagne e ai nostri ricercatori. Oltre il 70% dei pazienti oggi guariscono grazie ai nuovi trattamenti, ai nuovi farmaci, all’approccio delle immunoterapie: ci sono anche da considerare le terapie mirate che oggi fanno sì che un paziente possa essere guarito e trattato senza gli effetti collaterali in un tempo. Oggi in Italia abbiamo circa 30mila casi l’anno di leucemia e delle varie forme di tumori del sangue, ma abbiamo anche 500mila persone che convivono con la malattia grazie alla cronicizzazione e ai passi avanti compiuti: queste persone vanno sostenute, prese in carico, aiutate in tutti i modi compresi il sostegno psicologico, l’assistenza del nutrizionista, l’attività fisica”. Per quanto riguarda il Centro polifunzionale, aggiunge, si tratta di “un progetto per il quale chiameremo a sostegno tutta l’opinione pubblica palermitana: sarà un punto d’incontro dei pazienti, un luogo dove possono essere offerti gratuitamente questo tipo di trattamenti e dove possono riunirsi medici e caregivers. Questi ultimi rimangono il sostegno principale: il welfare più importante del nostro paese sono i parenti, gli amici e i volontari. Ci stiamo battendo a livello nazionale affinché i caregivers abbiano un aiuto sul piano del lavoro, dei contributi, dei diritti e altro, ma al contempo stiamo coltivando l’opportunità di informare sempre meglio i caregivers sulla malattia e aiutarli a fare il loro servizio: nascerà una sorta di scuola dei caregivers e questo lo faremo in questo Centro polifunzionale, dove speriamo di essere un punto di riferimento per i pazienti di Palermo”.

Albano evidenzia come “la medicina va avanti, ma soprattutto sull’ematologia sono stati fatti passi da gigante: questo conforta sia me sia le persone che soffrono di malattie ematologiche, insieme alle loro famiglie. Dobbiamo ringraziare tutti i volontari dell’Ail che supportano i ricercatori, i medici e gli operatori sanitari nel concorrere a far stare bene queste persone”.

Amato si sofferma invece sull’importanza della ricerca come strumento attraverso cui “possiamo andare avanti in questa società che ha sempre più bisogno di persone, cure e assistenza continua: assistenza non significa solo assistere il malato, ma un accompagnamento continuo affinché le persone possano avere una vita più dignitosa e serena. Anni fa la leucemia era una condanna a morte mentre oggi, con la ricerca e con tutto ciò che è stato attuato anche in termini di cure preventive o nelle fasi iniziali della malattia, le persone possono essere salvate: servono una diagnosi quanto più precoce possibile, ricerca e opportuna assistenza”.

Nel ribadire il legame tra UniCredit e Ail, Evola ricorda come “è una partnership di lungo corso, a livello non solo locale ma nazionale in tante iniziative. Come UniCredit facciamo anche da cassa di risonanza ai loro interventi sul territorio: tutto ciò si inquadra in una particolare attenzione che abbiamo per tutte le associazioni di volontariato, perché vogliamo andare oltre il core business della banca e supportarle con il ruolo di facilitatori per la loro azione, attraverso diversi strumenti tra cui la gestione dei fondi di Carta etica, la nostra Banking Academy e il portale Il mio dono”.

La riflessione di Scalzo riguarda invece la responsabilità degli operatori sanitari su tutti i livelli: “Ogni paziente merita la massima attenzione, ma quando c’è di mezzo il rischio della vita ne merita un po’ di più: voglio ricordare l’articolo 32 della Costituzione, che parla del diritto alla salute dei cittadini, uguaglianza, uniformità su tutto il territorio e omogeneità, a maggior ragione nel campo della salute. Noi siamo gli uomini dello Stato, della Regione, delle Asp: abbiamo dedicato la vita alla sanità e quando ci siamo iscritti agli ordini professionali dei Medici, dei Farmacisti, dei Biologi, dei Veterinari, il simbolo era lo stesso per tutti, un serpente che avvolge la pelle; quel serpente ha un ruolo fondamentale per noi, perché chiunque guardi ad esso ha salva la vita. Noi che abbiamo scelto la sanità dobbiamo studiare per ogni paziente e mettere i nostri studi al servizio dell’assistenza: a tutti gli operatori della sanità faccio un appello dicendo che non dobbiamo limitarci a guardare la malattia, perché è un dolore fisico con i farmaci che abbiamo a disposizione scompare ma c’è un altro dolore che non scompare e appartiene all’intimità, alla parte più profonda di ogni essere umano. Dobbiamo ascoltare ogni paziente e anche i loro familiari e mettere al servizio i nostri studi: quello che chiedo a tutti quanti, me per primo, è ascoltare chi chiede di essere aiutato e mettere tutti i nostri studi al loro servizio in maniera disinteressata e gratuita”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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