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Le Mans, Bosch e Maserati definiscono il futuro del racing a idrogeno

MILANO (ITALPRESS) – L’impegno di Bosch Motorsport per la 24 Ore di Le Mans anche quest’anno è volto ad aumentare la sostenibilità. La dimostrazione di sistemi di propulsione alternativi di Bosch Motorsport, in grado di compiere lunghe distanze, entra in una nuova fase con il motore a idrogeno ottimizzato, basato sul motore a benzina Nettuno di Maserati. “Per trasformare in realtà una visione come quella di un’auto da corsa a idrogeno serve un team eccellente. La nostra partnership strategica con Ligier Automotive costituisce la base su cui sviluppare e testare il veicolo, mentre la collaborazione con Maserati fornisce un punto di partenza privilegiato per il motore. Questa sinergia di competenze è la chiave per portare più rapidamente sulla strada prestazioni sostenibili”, ha dichiarato Ingo Mauel, Head of Bosch Motorsport. L’unità a idrogeno sviluppata da Bosch Engineering si basa fondamentalmente sul motore Nettuno di Maserati, un propulsore a benzina biturbo da 6 cilindri, 3.0L di cilindrata con lubrificazione a carter secco. Per la conversione all’alimentazione a idrogeno sono stati conservati i componenti essenziali del design originale, come la testa del cilindro e il turbocompressore. L’unica sostanziale modifica al motore di base riguarda i pistoni, di cui è stata ottimizzata la forma e ridotto il rapporto di compressione per ottenere ancora più potenza e performance agli alti regimi. Altre modifiche riguardano il sistema di iniezione, l’impianto di accensione e la centralina elettronica del motore. Invece dell’iniezione di carburante combinata, diretta e indiretta, la nuova versione utilizza la moderna iniezione diretta di idrogeno con gli iniettori HIDI LCV di Bosch. Questo consente al motore a idrogeno da 3.0 L di produrre circa 480 kW e una coppia di 880 Nm per la versione per motorsport. “Nettuno è un motore allo stato dell’arte che continua a dimostrarsi robusto, efficiente e versatile. Per questo motivo è risultato particolarmente adatto per la conversione all’idrogeno, grazie alla robustezza intrinseca, che gli consente di resistere a pressioni dei cilindri molto elevate”, ha dichiarato Davide Danesin, Head of Maserati Engineering.
Per rendere tangibile il potenziale di un’auto da corsa a idrogeno, nel 2021 Bosch Engineering ha siglato una partnership strategica con Ligier Automotive. Il risultato è stato lo sviluppo del prototipo di auto da corsa alimentata a idrogeno, la Ligier JS2 RH2, che ha debuttato alla 24 Ore di Le Mans nel giugno 2023. Nei test condotti da allora, il veicolo e il motore hanno dimostrato la loro robustezza su quasi 8.000 chilometri di prova su pista in varie condizioni meteorologiche senza mostrare alcun problema tecnico. L’ottimizzazione continua ha portato all’ulteriore sviluppo del concept del motore a idrogeno, per esempio, aumentando la coppia e la potenza del motore e riducendo ulteriormente le emissioni. “Il progetto Ligier JS2 RH2 raffigura alla perfezione ciò che si può realizzare quando tre aree di competenza complementari si uniscono. La nostra collaborazione con Bosch Engineering e Maserati ci offre la possibilità di esplorare il grande potenziale dell’idrogeno per il motorsport, unendo performance e sostenibilità. Ci riporta anche a un capitolo importante della nostra storia, ovvero la Ligier JS2 originale con motore Maserati V6 da 3.0 L, che vinse nel Tour Auto del 1974, un successo che ancora oggi ci spinge a guardare avanti. Insieme, non stiamo solo sviluppando una macchina da corsa dimostrativa, ma apriamo le porte ad applicazioni future come un’auto per il track day decarbonizzata grazie alla tecnologia del motore Maserati e ai sistemi a idrogeno di Bosch”, ha dichiarato Jacques Nicolet, Presidente di Ligier Automotive.
Come per gli anni precedenti, la Ligier JS2 RH2 con motore a idrogeno compirà un giro dimostrativo sulla pista di Le Mans sabato 13 giugno 2026 e rimarrà esposta nell’H2 Village per tutta la settimana delle gare.

foto: ufficio stampa Bosch Italia

(ITALPRESS).

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