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“Obiettivo Terra”, Oreste Caroppo è il vincitore della 17esima edizione

ROMA (ITALPRESS) – È Oreste Caroppo il vincitore della 17a edizione di “Obiettivo Terra” con la foto che ritrae tre esuvie di cicale, in fila sulla corteccia di un ulivo, nella Zona Speciale di Conservazione “Bosco Pecorara”, in Puglia.

Esordio, quindi, con vittoria per la categoria dei siti Rete Natura 2000: tra le novità di quest’anno e subito protagonista, sul gradino più alto del podio, al concorso nazionale di fotografia geografico-ambientale dedicato alle Aree Protette d’Italia, promosso da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Federparchi per far conoscere e valorizzare le diverse Aree Protette Italiane e promuovere il turismo sostenibile e, con la Cerimonia di premiazione odierna, celebrare la Giornata Internazionale della Biodiversità, che si festeggia in tutto il mondo il 22 maggio, e l’imminente Giornata Europea dei Parchi (24 maggio).

Il concorso ― che vanta il patrocinio morale di: Senato della Repubblica; Camera dei Deputati; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Città Metropolitana di Roma Capitale; Comune di Roma e dei Parchi Nazionali italiani ― da quest’anno si è notevolmente arricchito, aprendo la partecipazione a circa 3.000 ulteriori Aree Protette. Si consolidano, inoltre, le collaborazioni storiche e se ne aggiungono di altrettanto prestigiose: Federparchi tra i co-promotori; UNESCO World Water Assessment Programme, WWF Italia e LIPU in qualità di nuovi partners delle menzioni. Infine, per la prima volta, si unisce tra i patrocini morali anche il Parco Nazionale del Matese, istituito nel 2025.

Le menzioni speciali della XVII edizione sono invece state istituite e decretate grazie alla partnership con: Gruppo FS, tra le più importanti e storiche realtà industriali del Paese, al centro del sistema della mobilità sostenibile nazionale e internazionale; Comset, del gruppo Sphere S.p.A., da 40 anni una delle maggiori realtà nel mercato degli avvolgenti alimentari e dei prodotti per uso domestico e Haiki+, azienda quotata all’Euronext Growth Milan tra i leader nel settore dell’economia circolare in Italia. Digital partner Bluarancio e Parks.it nuovo partner tecnico.

La foto vincitrice del Primo premio “Obiettivo Terra 2026” rappresenta un frammento di natura che è la più alta espressione di “ecologia spirituale”: un dettaglio suggestivo che cattura l’essenza stessa della metamorfosi e della rinascita, l’eterno ciclo della vita e delle sue trasformazioni.

Al vincitore è stato consegnato il premio di € 1.000 (euro mille), insieme alla targa ricordo donata dai soggetti promotori. La fotografia vincitrice avrà, inoltre, la copertina del volume “Obiettivo Terra 2026: l’Italia amata dagli italiani” e il privilegio di essere esposta in gigantografia, fino al 9 giugno, sulla facciata di Palazzo Valentini, sede della Città metropolitana di Roma Capitale, per unire idealmente la concomitante Giornata Internazionale della Biodiversità con la Giornata Europea dei Parchi (24 maggio), la Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e la Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno) passando per la 80^ Festa della Repubblica Italiana del 2 giugno.

A condividere la prestigiosa vetrina al pubblico è la foto seconda classificata, scattata da Massimo Bottoni e vincitrice della Menzione “Avifauna” (in collaborazione con la LIPU), che ritrae la discussione tra garzette nella Riserva Statale Tomboli di Cecina (Toscana).

La Cerimonia di premiazione, condotta da Eleonora Ivone (Attrice, modella e regista) e trasmessa in diretta streaming su Radio Radicale dalla Sala Consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini è stata aperta dagli interventi introduttivi dei rappresentanti delle organizzazioni promotrici:

Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde): “Anche quest’anno Obiettivo Terra si conferma appuntamento profondamente radicato per i fotografi naturalisti italiani, una comunità cresciuta nel tempo. La fotografia vincitrice di quest’edizione è un potente manifesto biologico: la muta della cicala è il simbolo stesso della rigenerazione e del perenne rinnovamento della natura. Questi insetti, preziosi indicatori ecologici e sentinelle della biodiversità, testimoniano con la loro presenza la salute e la vitalità dei nostri ecosistemi da difendere, contro ogni minaccia, con l’ausilio degli strumenti che ci mette a disposizione la rivoluzione EcoDigital. L’innovazione tecnologica ― tra cui droni, sensori, intelligenza artificiale per l’analisi dei dati e tecnologia satellitare ― permette in modo estremamente efficace di monitorare e salvaguardare gli habitat, e le loro fasi naturali evolutive, contrastando in tempo reale gli illeciti ambientali. Crimini, questi ultimi, da perseguire con punizioni esemplari, dando concreta espressione al dettato costituzionale che eleva la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, degli animali e della biodiversità a principi fondamentali della nostra Repubblica”.

Rossella Belluso (Segretario Generale della Società Geografica Italiana): “Obiettivo Terra risponde pienamente alla missione storica e scientifica della Società Geografica Italiana. Attraverso la potenza visiva della fotografia geografico-ambientale, i partecipanti non si limitano a documentare, ma ci invitano a compiere un viaggio profondo di riscoperta del nostro Paese e del suo straordinario mosaico di bellezze. Ogni scatto diventa una mappa emozionale e culturale che valorizza il legame indissolubile tra l’essere umano e il paesaggio, educando lo sguardo dei cittadini alla tutela di quel patrimonio inestimabile custodito dalle nostre Aree Protette. Celebrare la Giornata Internazionale della Biodiversità significa, per noi geografi, riaffermare l’importanza di una consapevolezza ambientale che è alla base del turismo sostenibile e del rispetto per la Terra”.

Francesco Carlucci (Direttore di Federparchi): “Le meravigliose foto premiate ci rimandano la bellezza dell’enorme patrimonio di biodiversità che abbiamo in Italia, la più ricca in tutta Europa. La tutela di questa ricchezza naturale è la missione delle aree protette che, come si vede anche dalle premiazioni, vede insieme tutte le tipologie di parchi: nazionali, regionali, aree marine, riserve. Federparchi, che da quest’anno diventa co-promotore a tutti gli effetti di Obiettivo Terra, prosegue nell’impegno per la valorizzazione, il rafforzamento e la buona gestione delle aree protette; una sistema che deve garantire l’equilibrio tra la conservazione natura, lo sostenibilità dei territori e il benessere delle comunità”.

Sono intervenuti per un saluto di indirizzo istituzionale:

Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), intervenuto in videomessaggio, ha sottolineato: “Questo concorso fotografico è un appuntamento significativo che ha il merito di ricordare il valore delle aree protette. I premi e le menzioni mettono in risalto la varietà del patrimonio naturale italiano e promuovono, allo stesso tempo, il tema dell’inclusività. Faccio – quindi – i complimenti ai partecipanti e ai vincitori per aver raccontato, attraverso le immagini, la bellezza e il valore della natura”.

Claudio Barbaro (Sottosegretario di Stato all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica), con delega alle Aree Protette, ha evidenziato: “Obiettivo Terra premia lo sguardo attento di fotografi che attraverso le immagini, contribuiscono a diffondere consapevolezza, rispetto e attenzione verso l’ambiente e il patrimonio naturale del nostro Paese. Scatti che raccontano la straordinaria bellezza custodita nelle nostre Aree Protette. Sin dall’inizio del nostro mandato abbiamo lavorato affinché fossero non soltanto luoghi di tutela, ma veri laboratori scientifici, spazi privilegiati di educazione ambientale e modelli di sviluppo sostenibile. Proteggere la natura significa rafforzare il legame tra comunità e territori e costruire una più forte coscienza ecologica collettiva”.

Alessandra Priante (Presidente ENIT): “L’Italia non è una destinazione. È un sistema infinito di luoghi, storie e comunità — molti dei quali il mondo non conosce ancora, e che aspettano solo di essere scoperti. Il turismo del futuro non si misura in arrivi sulle mete iconiche, ma nella capacità di distribuire bellezza, valore e opportunità lungo tutta la penisola, dalle coste alle aree interne, dai grandi centri ai borghi invisibili. Giudicare queste fotografie mi ha riempito di emozioni e anche di orgoglio — e di responsabilità. Vedere l’Abruzzo così rappresentato mi ha toccato nel profondo: è la mia regione, e negli ultimi anni ha dimostrato che il turismo autentico, quello radicato nelle comunità e nel territorio, sa trasformare luoghi inespressi in destinazioni di eccellenza. Il viaggio lento — su rotaia, a piedi, senza fretta — non è una tendenza. È il paradigma del turismo che vogliamo costruire: sostenibile, consapevole, capace di trasformare il tragitto stesso in un’esperienza di scoperta. Perché non gestiamo flussi. Creiamo equilibri”.

Sono poi intervenuti dirigenti e rappresentanti delle Istituzioni e delle organizzazioni partners del concorso, che hanno decretato le foto vincitrici delle menzioni e delle menzioni speciali:

C.V. Paolo Marzio (Capo Reparto Pesca Marittima del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto — Guardia Costiera) ha sottolineato: “La foto vincitrice della Menzione ‘Area costiera’ immortala lo straordinario momento in cui un fulmine, ripreso dalla Torre del Capo di Conca, nel comprensorio del Parco Regionale dei Monti Lattari, termina la sua velocissima corsa tuffandosi nel mare, nella circostanza, reso ancora più blu dal fortunale all’orizzonte. Lo scatto, eseguito dall’autrice con raro tempismo, rappresenta la straordinaria forza degli elementi della natura che, al contempo, contrappongono l’immensa energia spigionata dal fulmine all’apparente quiete delle immobili acque, illuminate dalla tenue luce del sole filtrata attraverso lo squarcio nelle nuvole. In questo scatto, in uno, tutti gli elementi compagni di vita di un marinaio”.

Gen. B. Raffaele Pio Manicone (Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità): “Lo scatto vincitore della Menzione ‘Alberi e Foreste’, decretato dal CUFAA, rappresenta un paesaggio naturale incontaminato, di straordinaria suggestione, dove il tempo resta sospeso e il visibile si fonde con l’invisibile, dove l’interazione cromatica tra luce, colori e ombra si armonizzano creando un insieme di elementi che catturano lo sguardo e suscitano una forte emozione. Evoca un senso di pace con il tutto, favorendo un riequilibrio interiore di serenità e raffigurando icasticamente la triplice dimensione forestale, idrica e montana”.

Miguel De França Doria (Direttore UNESCO World Water Assessment Programme): “Il concorso fotografico rappresenta un’arte ma anche un valido strumento per valorizzare i nostri ambienti naturali e le nostre Aree Protette. Siamo grati alla Fondazione UniVerde per organizzare ogni anno questo concorso e dedicare una menzione ai fiumi e ai laghi di questo paese, contribuendo a valorizzare le attività di UNESCO WWAP dedite alla valutazione delle risorse di acqua dolce del nostro pianeta. La foto vincitrice della Menzione ‘Fiumi e laghi’ ritrae il Monte Bianco, una “torre d’acqua” d’Europa che immagazzina enormi quantità di acqua dolce e alimenta fiumi e falde che sostengono ecosistemi, agricoltura, produzione idroelettrica e comunità alpine. Purtroppo il riscaldamento climatico sta riducendo rapidamente i ghiacciai, compresi quelli del Monte Bianco, compromettendo la capacità delle montagne di regolare le risorse idriche. Per questo il Monte Bianco non è soltanto una cima simbolica delle Alpi, ma anche un indicatore sensibile dei cambiamenti climatici e della salute delle nostre risorse idriche. Come sottolinea il nostro Rapporto 2025 “Montagne e Ghiacciai: Torri d’Acqua” tradotto da Fondazione UniVerde in italiano, è urgente rafforzare la governance delle risorse idriche montane attraverso una gestione integrata dei bacini idrografici, maggiori investimenti e programmi di formazione e condivisione delle conoscenze, per rispondere alla crescente domanda globale di acqua”.

Alessandro Polinori (Presidente LIPU): “La foto che abbiamo decretato vincitrice della Menzione ‘Avifauna’ si caratterizza per l’uso plastico della luce, che fa risaltare la dinamicità della scena e dell’azione. Il contrasto del bianco dei soggetti con il nero dello sfondo, sapientemente padroneggiato, fa risaltare in modo pittorico una scena di vita naturale che il fotografo ha saputo cogliere nell’attimo più spettacolare”.

Giuseppe Roma (Vicepresidente Touring Club Italiano): “L’autore vincitore della Menzione ‘Turismo sostenibile’, fotografa l’attimo che illustra una forma antica e quanto mai contemporanea di “slow travel”, come l’equiturismo. I tre cavalieri sono immersi in un paesaggio naturale non antropizzato, dove si riesce a cogliere, quasi “a respirare” e a trasmettere un’atmosfera di armonia e di pacifica convivenza tra l’ambiente alpino e la discreta, leggera presenza dell’uomo”.

Carmen Di Penta (Direttore Fondazione Marevivo): “Lo straordinario scatto che abbiamo premiato con la Menzione ‘Obiettivo Mare’ è un’esplosione di vita subacquea e colori. La foto non è solo una gioia per gli occhi, grazie al contrasto cromatico tra lo spettacolare ambiente coralligeno e il blu profondo del mare, ma è soprattutto il manifesto della ricchissima e fragile biodiversità sommersa che abbiamo il dovere di proteggere. I fondali sono veri e propri scrigni di vita, pilastri degli ecosistemi marini. Premiare questa fotografia significa ribadire la centralità delle Aree Marine Protette: difendere questi habitat dall’impatto antropico e dal cambiamento climatico è la nostra missione storica. Solo coltivando una profonda cultura del rispetto e della tutela potremo garantire un futuro a questa immensa, ma delicatissima, bellezza nascosta”.

Rocco Corsetti (Direttore Associazione “I Borghi più belli d’Italia”): “La foto di Triora, vincitrice della Menzione ‘Borghi’, coglie con straordinaria efficacia il dialogo tra l’abitato storico e il paesaggio montano, esaltando il contrasto tra le architetture in pietra del borgo e l’imponenza luminosa delle vette innevate sullo sfondo. La prospettiva ampia e ordinata restituisce una visione suggestiva, in cui il tessuto urbano si integra armoniosamente con la morfologia naturale, in una sintesi visiva di grande impatto”.

Sara Paraluppi (Direttrice Fondazione Campagna Amica): “Per la Menzione ‘Paesaggio agricolo’ abbiamo scelto i terrazzamenti liguri che, come quelli di altri luoghi unici in Italia, sono la massima rappresentazione del lavoro degli agricoltori i quali, con queste strutture naturali, hanno fatto in modo, nei secoli, di ottenere il cibo migliore tutelando i territori. Questa è l’immagine del perfetto connubio tra natura e cultura contadina”.

Gaetano Benedetto (Presidente Centro Studi WWF Italia e Consigliere Nazionale): “La bellezza della foto vincitrice della Menzione ‘Fauna selvatica’ ci deve ricordare che il lupo in Italia rappresenta uno dei più importati successi della conservazione di una specie animale. Oggi, siamo purtroppo passati dalla celebrazione di un successo, all’enfatizzazione di un problema che prevalentemente dipende dalla nostra crescente incapacità di convivenza con la natura vera, non addomesticata. Il concorso fotografico Obiettivo Terra ci pone nella posizione di osservatori rispettosi e silenziosi di questa natura dalla quale abbiamo ancora moltissimo da imparare”.

Marianna Morabito (Consigliere Direttivo Nazionale SIGEA): “La fotografia vincitrice della Menzione ‘Patrimonio geologico e geodiversità’ trasforma l’ambiente ipogeo in una vera cattedrale della geologia, dove i processi carsici emergono con straordinaria evidenza, la lentezza con cui l’acqua modella la roccia diventa percepibile e quasi tangibile. Stalattiti, stalagmiti, colonne e colate calcitiche si configurano come sculture naturali, mentre la luce, sapientemente modulata, non si limita a illuminare ma rivela e scolpisce lo spazio, amplificato dai riflessi sull’acqua che ne moltiplicano la profondità e la dimensione scenica”.

Adriano Meloni (Consigliere Delegato Comset): “Abbiamo scelto di premiare con la Menzione speciale ‘Rete Natura 2000’ la foto del borgo lagunare di Burano perché unisce estetica e responsabilità. L’isola e le sue case colorate non sono solo uno dei luoghi più affascinanti e pittoreschi d’Italia, ma rappresentano una comunità, storicamente un villaggio di pescatori, con un ritmo di vita lento e genuino che vive in simbiosi con un ecosistema acquatico delicatissimo dove, ancora oggi, si respira un forte senso di comunità e tradizione. Proteggere questa bellezza significa difendere la nostra storia dal cambiamento climatico. Per Comset, e per l’intero gruppo Sphere Italia, è fondamentale confermare il nostro impegno verso la sostenibilità, supportando iniziative come il concorso fotografico organizzato dalla Fondazione UniVerde. La nostra presenza è testimonianza della nostra attenzione verso la sostenibilità ambientale, pilastro strategico della nostra azienda”.

Flavia Ferri (Direttore Generale Haiki Cobat): “Obiettivo Terra rappresenta per noi un appuntamento speciale, che rinnoviamo con entusiasmo ogni anno nel segno di una profonda condivisione di valori. Come realtà impegnata ogni giorno nello sviluppo di modelli concreti di economia circolare e nella trasformazione dei rifiuti in nuove risorse, crediamo fortemente nel valore della tutela ambientale e della cultura della sostenibilità, e siamo convinti che sensibilizzare attraverso le immagini sia fondamentale per generare consapevolezza e promuovere un nuovo sguardo sul rapporto tra uomo e ambiente. Ne è un perfetto esempio la fotografia che abbiamo deciso di premiare con la Menzione speciale ‘Parchi dall’alto’ in questa edizione, che ha saputo cogliere nella conformazione naturale di un’area protetta un segno visivo iconico e immediatamente riconoscibile, capace di richiamare l’immagine di un occhio umano. Una potente metafora dell’incontro tra lo sguardo dell’uomo e quello della natura, che ci osserva e ci chiede responsabilità, rispetto e visione”.

Andrea Zagato (CEO Influexpert) ha decretato la vincitrice della Menzione ‘Stories’ con la seguente motivazione: “L’immagine costruisce un dispositivo narrativo geniale: un riccio di mare svuotato, tenuto fra le dita in primo piano, diventa una cornice naturale — quasi un mirino organico — attraverso cui si scoprono in lontananza due fenicotteri rosa che camminano nell’acqua delle saline al tramonto. È un’idea di “frame within a frame” che funziona istantaneamente sullo scroll, perché obbliga l’occhio a fermarsi e cercare il dettaglio nascosto. È esattamente il tipo di contenuto che genera save, share e commenti. Un’estetica perfettamente “instagrammabile” senza essere artificiosa”.

Sono inoltre intervenuti, in presenza e in collegamento, dirigenti degli Enti gestori delle Aree Protette italiane: David Barontini (Assessore all’Ambiente, Regione Toscana); Debora Cilento (Assessore all’Ambiente e Clima, Regione Puglia); Santa Tutino (Dirigente della Struttura biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette, Regione Valle d’Aosta); Giovanni Cannata (Presidente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise); Lorenzo Viviani (Presidente Parco Nazionale delle Cinque Terre); Andrea Boggia (Presidente Comitato di Gestione Provvisoria, Parco Nazionale del Matese); Antonino Miccio (Direttore Area Marina Protetta Regno di Nettuno); Enzo Peluso (Presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari); Alessandro Alessandri (Presidente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri); Francesco D’Amore (Presidente Parco Naturale Regionale Sirente Velino); Massimiliano Scotti (Direttore del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e Frasassi); Marianna Mossa (Direttore Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline); insieme a componenti della Giuria di esperti e delegati di realtà partners: Gabriele Renzi (Direttore comunicazione Fondazione Earth Day Italia); Edoardo Sassi (Giornalista Corriere della Sera); Mariano Fanini (Consigliere Nazionale FIAF); Enrico Procentese (Product Placement Manager e curatore della rubrica fotografica FS #RailwayHeart).

Come ogni anno, oltre ai premi ai partecipanti, è stato attribuito il Premio “Parco Inclusivo 2026”, in collaborazione con Fiaba, al Parco Nazionale dei Monti Sibillini (Umbria, Marche). Il riconoscimento è stato decretato da Stefano Maiandi (Presidente di Fiaba) e consegnato, insieme ai promotori del concorso a Maria Laura Talamè (Direttore dell’Area Protetta premiata) per “aver saputo coniugare la tutela rigorosa della biodiversità con il diritto alla cittadinanza ambientale. La gestione dell’Ente Parco ha dimostrato una visione politica lungimirante, trasformando il vincolo ambientale in un’opportunità di inclusione sociale, attraverso un modello di governance territoriale che pone l’equità d’accesso come pilastro dello sviluppo sostenibile. Dai “Sentieri per tutti” – con percorsi progettati con pendenze controllate, pavimentazioni stabilizzate ed ecocompatibili e cordolature di orientamento all’uso strategico di ausili fuoristrada come la Joëlette – all’accesso a vette e aree protette garantito anche a chi ha una mobilità ridotta, offrendo un’esperienza montana totalmente immersiva. L’inclusione si realizza anche attraverso una comunicazione multisensoriale e multimodale all’avanguardia. Nei centri visita, e lungo i percorsi didattici, sono presenti segnaletiche tattili e in Braille, affiancate da sistemi QR-code e video-guide con contenuti in LIS e tracce audio-descrittive per ipovedenti e non vedenti. Inoltre, l’adozione di materiali Easy-to-read (di facile lettura) permette di semplificare il linguaggio scientifico, rendendo i concetti ecologici accessibili anche a persone con disabilità cognitive o difficoltà linguistiche. A sostenere questa architettura inclusiva vi è un solido asset gestionale. Le Guide del Parco hanno ricevuto una formazione specifica, che unisce le competenze botaniche e geologiche alle tecniche di accompagnamento per le diverse disabilità permettendo di strutturare una vera e propria filiera del turismo accessibile, capace di coinvolgere attivamente le comunità locali, le strutture ricettive e la rete dei trasporti interni.

Oltre al Primo premio “Obiettivo Terra 2026”, sono state inoltre attribuite 11 Menzioni, la cui decretazione è stata affidata direttamente ai partners di ogni categoria; 3 Menzioni speciali, decretate dai partners del concorso; e 2 premi extra concorso.

MENZIONI

Menzione ALBERI E FORESTE (in collaborazione con il Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri)
Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane (Friuli-Venezia Giulia)
Foto di Mauro Reghellin
Oggetto: Colori delle Pozze smeraldine a Tramonti di Sopra

Menzione AREA COSTIERA (in collaborazione con il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera)
Parco Regionale dei Monti Lattari (Campania)
Foto di Enza Sola
Oggetto: Primo fulmine davanti alla Torre del Capo di Conca a Conca dei Marini

Menzione AVIFAUNA (in collaborazione con la LIPU)
Riserva Statale Tomboli di Cecina (Toscana)
Foto di Massimo Bottoni
Oggetto: Discussione tra garzette

Menzione BORGHI (in collaborazione con l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”)
Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri (Liguria)
Foto di Valentina Pulinetti
Oggetto: Borgo di Triora tra cielo azzurro e cime innevate

Menzione FAUNA SELVATICA (in collaborazione con il WWF Italia)
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Abruzzo, Lazio, Molise)
Foto di Riccardo Reali
Oggetto: Lupo solitario

Menzione FIUMI E LAGHI (in collaborazione con UNESCO World Water Assessment Programme)
Zona Speciale di Conservazione Ambienti glaciali del Monte Bianco (Valle d’Aosta)
Foto di Nicola Grande
Oggetto: Paesaggio autunnale

Menzione OBIETTIVO MARE (in collaborazione con Fondazione Marevivo)
Area Marina Protetta Regno di Nettuno (Campania)
Foto di Pasquale Vassallo
Oggetto: Ambiente coralligeno sui fondali di Ischia

Menzione PAESAGGIO AGRICOLO (in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica)
Parco Nazionale delle Cinque Terre (Liguria)
Foto di Rossella Priori
Oggetto: Geometrie eroiche a Riomaggiore

Menzione PATRIMONIO GEOLOGICO E GEODIVERSITÀ (in collaborazione con la Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA)
Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e Frasassi (Marche)
Foto di Roberta Racca
Oggetto: Specchi d’eternità

Menzione STORIES (in collaborazione con InflueXpert)
Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline (Sardegna)
Foto di Daniela Deidda
Oggetto: Focus sulla bellezza

Menzione TURISMO SOSTENIBILE (in collaborazione con il Touring Club Italiano)
Parco Naturale Gruppo di Tessa Naturpark Texelgruppe (Trentino-Alto Adige/Südtirol)
Foto di Fernando Tait
Oggetto: Nel silenzio della neve a Moso in Passiria

MENZIONI SPECIALI

Menzione speciale “Italian Destination 2026” (in collaborazione con Gruppo FS)
Parco Nazionale delle Cinque Terre (Liguria)
Foto di Giovanni Laudicina
Oggetto: Vernazza sunset

Menzione speciale “Rete Natura 2000” (in collaborazione con Comset)
Sito di Interesse Comunitario Laguna superiore di Venezia (Veneto)
Foto di Walter Mapelli
Oggetto: Burano, i colori del borgo lagunare

Menzione speciale “Parchi dall’Alto” (in collaborazione con Haiki+)
Parco Naturale Regione Sirente Velino (Abruzzo)
Foto di Valeria Castiello
Oggetto: Cratere del Sirente

Le foto vincitrici del contest, com’è consuetudine, comporranno il Calendario 2027 e saranno riportate nella pubblicazione che verrà dedicata a “Obiettivo Terra 2026”.

La galleria con le fotografie vincitrici è disponibile per il download cliccando: qui:

PREMI EXTRA-CONCORSO

• Premio “Pixcube.it” alla seconda classificata del contest “Obiettivo Terra 2026”: un buono voucher speciale per un workshop-reportage nei Parchi naturali d’Italia a Massimo Bottoni, autore della foto vincitrice della Menzione “Avifauna”.
• Weekend per due persone presso un agriturismo della rete Terranostra – Campagna Amica a Rossella Priori, autrice dello scatto vincitore della Menzione “Paesaggio agricolo” offerto da Fondazione Campagna Amica.

Infine, grazie alla rinnovata collaborazione con Pianeta Foresty, anche quest’anno i concorrenti avranno l’occasione di contribuire al rimboschimento di alcune aree italiane attraverso i kit Foresty donati da Fabrizio Caniglia (Responsabile del progetto Pianeta Foresty).

La Cerimonia di premiazione è stata trasmessa in diretta streaming anche sulle pagine Facebook di Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana, Federparchi, TeleAmbiente, Opera2030, Trekking.it, Eco in Città, SOS Terra ETS.

I NUMERI DI “OBIETTIVO TERRA 2026”

Sono 698 gli scatti candidati a “Obiettivo Terra 2026”, meravigliose istantanee ampiamente rappresentative della mission del concorso. Novità di rilievo per l’edizione di quest’anno, grazie alla collaborazione di Parks.it, è l’estensione delle Aree Protette oggetto di scatti fotografici: oltre ai Parchi Nazionali (204 foto, pari al 29% delle foto ammesse), Regionali e Interregionali (257 foto, 37%), alle Aree Marine Protette (34 foto, 5%), alle Riserve Statali (24 foto, 4%) e Regionali (68 foto, 10%), i partecipanti hanno potuto candidare al concorso una foto a colori anche di Siti Rete Natura 2000 (SIC, ZSC, ZPS: 82 foto, 12%), Riserve Biosfera, Geoparchi Unesco, Monumenti Naturali (25 foto, 3%).

Anche in questa edizione del contest, il Parco Nazionale più fotografato è il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Marche, Lazio, Abruzzo) con 32 foto; il Parco Regionale più rappresentato si conferma quello del Delta del Po Emilia-Romagna con 15 foto.

Con circa 18.700 scatti candidati in questi anni, “Obiettivo Terra” costituisce anche il più grande archivio fotografico nazionale sulle Aree Protette d’Italia. Selezioni tematiche di immagini sono state oggetto di mostre nazionali e internazionali, tra le tante, presso l’ONU a New York (2015, 2016 e 2017) e presso la FAO a Roma nel 2020.

Partners tecnici: Parks.it, SOS Terra ETS, Fiaba, Fondazione Earth Day Italia, ANBI, FSC Italia, Pixcube.it, Pianeta Foresty, Aracne.

Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Lifegate, Opera2030, Trekking&Outdoor, Eco in Città.

– foto ufficio stampa Univerde –

(ITALPRESS).

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