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Foti “Le nostre riserve energetiche sono discrete. Sui fondi di coesione la discussione è in atto”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione” della guerra in Iran “preoccupa, sotto il profilo del diritto internazionale non si può nascondere che non ci siamo, è vero anche, però, che il diritto internazionale non riconosce quello che hanno fatto fino ad oggi in Iran, andrebbe garantita la libertà delle persone”. Lo ha detto Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, ospite di “Skytg24”.Sul piano delle preoccupazioni energetiche le nostre riserve sono discrete – ha aggiunto Foti – poi se si protrae questa situazione, l’auspicio è che si possa arrivare ad una situazione che si stabilizzi quell’area, e sullo stretto di Hormuz si devono avere le idee chiare, non può essere usata come arma di ricatto”.

“Sul Pnrr ho letto che siamo indietro con la spesa, ma siamo il primo paese in Europa per la spesa, in una situazione di emergenza si devono dare risposte di emergenza, se questa situazione si conclude entro 15 giorni teniamo botta, se questa situazione perdura è evidente, come successo ai tempi del Covid, che dobbiamo cercare di impedire che si blocchi il processo produttivo del paese. Il fatto di poter sforare il famoso limite del 3% potrebbe essere una decisione che il consiglio europeo adotti, attualmente stiamo facendo i conti in casa nostra, il decreto approvato ieri alla Camera prevede 5 miliardi di euro per fare fronte alla crisi energetica e tra pochi giorni interverremo sul prolungamento del taglio delle accise, ha ribadito Foti.

“Sui fondi di coesione la discussione è in atto, la posizione assunta dal governo è quella di garantire una centralità del ruolo delle Regioni e dei territori, ci vuole una programmazione che viene dai territori ma ci vuole anche un cronoprogramma che venga rispettato, penso che il tema vero sia quello dei cronoprogramma”, ha concluso.

“Di legge elettorale se ne parla da molto tempo, non da adesso, si deve consentire alla coalizione che vince le elezioni di poter governare, con gli attuali dati ci sarebbe un sostanziale pareggio. Possibili elezioni anticipate? Ho rispetto della Costituzione, è una decisione che spetta al presidente della Repubblica, poi ci vuole una maggioranza che non sia più tale, una cosa che non mi sembra all’orizzonte. La presidente del Consiglio farà l’informativa che le è stata sollecitata e dalla quale non si discosterà da quello che già sappiamo, i problemi li conosciamo tutti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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