Il nylon sostenibile di Aquafil raccontato a InsiderZ dal Ceo Franco Rossi

Econyl, il filamento 100% riciclato che si usa per intessere tappeti e realizzare indumenti, è il sogno americano di un’azienda italiana che, quasi allo scoccare del Terzo Millennio, ha deciso di affacciarsi al mercato statunitense e reinventare il suo business model, realizzando una vera e propria rivoluzione del manifatturiero.

Recuperare-Rigenerare-Rifare-Reinventare: con queste 4 “R” Aquafil, una delle aziende più importanti della Georgia, è riuscita a trasformare un’impresa italiana in una company ad alto moltiplicatore economico, sociale e occupazionale con sede a Cartersville, nella contea di Bartow, capace di dettare al mondo le regole dell’opificio sostenibile. È il Gruppo Bonazzi che, a cavallo fra il 1998 e il 1999, decide di tirare i remi in barca e aprire una sede negli Stati Uniti, perché spedendo il materiale dall’Europa l’export giocava tutto a sfavore e collocarsi sul mercato americano rasentava l’impossibile.

Dal distretto del tappeto italiano e la quotatura in borsa a Milano all’apertura negli Usa, Aquafil – tutt’oggi italianissima – fa un salto nel vuoto: non ha clienti né contratti Oltreoceano, e chiude il suo primo bilancio di esercizio con soli due milioni di dollari di fatturato. Davide Ippolito, ideatore, scrittore e regista della docu-serie InsiderZ, ha incontrato Franco Rossi, Ceo di Aquafil Usa, per l’episodio n. 20 del ciclo dedicato all’“American Dream”. Fra i capannoni della factory super sostenibile, tanto da valerle il nome della strada che conduce ai suoi cancelli, Franco Rossi racconta lo sviluppo esponenziale di una realtà partita da zero e che stima di chiudere il 2022 con un fatturato di 180 milioni: «La crescita è stata molto regolare; siamo cresciuti quasi sempre. Questo perché noi siamo fortemente differenziati dalla concorrenza per aver inventato Econyl». Invero, questa fibra sintetica è un prodotto che dimostra coraggio imprenditoriale e forte lungimiranza, se si pensa agli anni in cui viene immessa sul mercato la bobina di uno speciale nylon originato da materiale riciclato: «Econyl viene fatto in modo diverso ed ecosostenibile – spiega Rossi – ma una volta creato il prodotto finale, quello costituito da Econyl non è distinguibile dal prodotto finito di origine fossile. Ciò che distingue i prodotti realizzati con Econyl da quelli realizzati attraverso altre vie non sostenibili, lo spieghiamo raccontando una storia; aprendo le porte a clienti, giornalisti e chiunque voglia visitare gli impianti».

Soprattutto tappeti, ma anche tanti capi d’abbigliamento possono avvalersi di una certificazione di sostenibilità ambientale, se sono realizzati con Econyl, e se non bastasse il tour di InsiderZ dentro l’opificio italiano-made-in-Usa, è sufficiente la storia di questi prodotti finiti a spiegare la mission di Aquafil.

«Stiamo lontani dal “greenwashing” – ci tiene a puntualizzare Franco Rossi – e vogliamo che la gente veda come facciamo le cose». Questo modello di impresa aperta e inclusiva, fa di Aquafil una sorta di partner che riesce a instillare gocce di corporate reputation in tutte le aziende che decidono di avviare collaborazioni e di intrattenere rapporti commerciali con una company che riesce a portare a fine anno bilanci sempre più positivi, producendo nel pieno rispetto dell’ecosistema. Il vero “prodotto” che esce dagli impianti di Aquafil non è tanto il tappeto, quanto la sostenibilità che sottende l’intero processo produttivo, nonché l’esperienza positiva collettiva dalla filiera al consumatore finale.

Fra le bobine di Econyl che abbracciano una variopinta scala cromatica, gli orditoi futuristici e il controllo-qualità dei tappeti, il Ceo Franco Rossi non lesina alcuni tips che possono essere di spunto per chi ha in mente di affacciarsi al business americano: «Serve tantissima umiltà. A volte non si percepisce bene la realtà americana e da lontano sembrano tutte cose simili alle nostre, così come le relazioni e le attività quasi sovrapponibili che ci sono qui, ma quando ti avvicini è molto diverso. Qui bisogna sapersi adattare a un sistema di vita e di relazioni che non è lo stesso a cui siamo abituati, ed essere disposti a cambiare i propri modelli».

Per guardare la puntata di InsiderZ con Franco Rossi: https://www.youtube.com/watch?v=V06O0Iainj4

 

ReCap: InsiderZ, il Vlog definitivo sullo sviluppo d’impresa

InsiderZ è la docu-serie in forma di Vlog su YouTube, diffusa anche attraverso la piattaforma Business+, che parte dall’esperienza quotidiana di Zwan, azienda leader nel settore della corporate reputation, per toccare le realtà di business più innovative, raccontate direttamente dai protagonisti delle imprese più affermate così come delle start up più disruptive. L’intero format, dedicato sia agli startupper che agli imprenditori già strutturati, è ideato, scritto e diretto da Davide Ippolito, founder di Zwan, che ha scelto di dedicare un intero capitolo del Vlog all’American Dream. Oltre a Franco Rossi, nelle puntate a stelle e strisce intervengono diversi imprenditori, manager e artisti che hanno trovato la loro fortuna negli Usa esportando dal Belpaese business model e idee vincenti: Piero Armenti, Pierluca Maffey, Marco Rebuffi, Antonino Laspina, Verdiana Patacchini, Alex Carini e Amelia Schaffner.

 

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