Dove investire nel 2021: i consigli del consulente finanziario

Quest’anno è stato a dir poco turbolento: per quanto tra febbraio e marzo i mercati finanziari siano calati, non hanno assolutamente perso tempo e già da aprile hanno ricominciato la propria risalita.

I nostri umori sono stati a lungo incerti, e nonostante sia ormai passato quasi un anno, si teme ancora per una crisi economica globale. C’è chi afferma senza esitazione che quando esauriremo i finanziamenti messi a disposizione dal governo, il crollo sarà repentino.

Eppure, nonostante il “mercato della strada” gridi ancora aiuto, i mercati finanziari si sono ripresi e continuano a viaggiare spediti.

C’è solo un modo per spiegare questa “crepa”: i bisogni sono rimasti invariati, ma sono cambiati gli strumenti con cui soddisfarli.
Perché se c’è una cosa di cui possiamo essere certi, è che l’essere umano gode di un innato spirito di adattamento che gli consentirà sempre di trovare il modo per soddisfare i propri bisogni, anche con strade alternative a quelle che fino ad oggi ritenevamo “normali”.

Ed è proprio ciò che sta accadendo: il mondo diventa sempre più tecnologico e tutto ciò che eravamo abituati a fare per lo più di persona, possiamo oggi farlo comodamente dal pc restando in sicurezza nelle nostre case.

Nulla di nuovo. In fondo a pensarci bene questa tendenza tecnologica era cominciata già da tempo, ancor prima dell’arrivo del Covid. Solo che questi eventi e le relative restrizioni, ci hanno costretto ad accelerare il passo e a rendere il cambiamento di rotta molto più veloce di quanto ci aspettassimo.

È stato un istinto di sopravvivenza, potremmo dire: infatti, è proprio grazie al supporto degli strumenti tecnologici che è stato possibile per molte attività continuare a fatturare nonostante le restrizioni.

Settore e-commerce e delivery

A macchia d’olio sono aumentati gli e-commerce di cui si sono avvalse anche le piccole imprese, perfino quelle a conduzione familiare che in Italia rappresentano il motore trainante della nostra economia.

Mai ci saremmo aspettati che anche il minimarket di fronte casa avrebbe installato un account WhatsApp Business per prendere gli ordini e consegnare a domicilio, o che il negozio d’abbigliamento – ormai costretto a chiudere non vendendo beni di prima necessità – cogliesse l’occasione di aprire una vetrina digitale e continuasse a vendere grazie al delivery.

Insomma, tutte attività considerate in origine per pizzerie e bar, oggi diventano indispensabili per tutte – o comunque per la maggior parte – delle attività.

È proprio grazie alle consegne a domicilio che molti ristoranti hanno potuto continuare a lavorare regolarmente: molti di noi si sono concessi la possibilità di godersi le pietanze del proprio ristorante del cuore restando comodamente a casa. E così facendo, abbiamo contribuito a molti imprenditori di continuare a lavorare con regolarità.

Proprio in base a quanto appena affermato, è possibile comprendere cosa intendo quando dico che le abitudini dei consumatori stanno cambiando. Infatti, sicuramente oggi riteniamo molto più “normale” aprire l’app di Just Eat e prenotare la cena a domicilio, piuttosto che chiamare il ristorante e prenotare un tavolo.

Nonostante le dinamiche siano cambiate, mangiamo ancora i piatti di quel ristorante.

A conferma del fatto che cambiano i mezzi ma i bisogni in sé continuano ad essere soddisfatti.

La digitalizzazione di servizi postali e bancari

Con lo stesso spirito sono stati potenziati i servizi di Digital Banking e degli uffici postali.

E udite, udite: quest’anno ha rappresentato una grandissima svolta per noi consulenti finanziari. Infatti, è cresciuto esponenzialmente il numero di persone che hanno sentito il bisogno di rivolgersi a un consulente finanziario per cominciare sin da subito a generare guadagno dai propri risparmi e cominciare a praticare una corretta gestione patrimoniale.

La crepa tra l’economia reale e quella finanziaria
È chiaro che però, nel momento in cui il mondo degli eventi, del turismo e degli spettacoli è completamente bloccato, si avverte ancora un fortissimo senso di anormalità.

È questo che rende difficile comprendere il perché i mercati finanziari continuino a produrre dei dati così ottimistici.

Questo perché, a dispetto di quel che possiamo credere o sentire dai continui bombardamenti mediatici, l’economia è sorretta per lo più dal segmento della tecnologia e da quello dal benessere della persona: aziende come Amazon, Netflix, Apple, in questo momento si rinforzano e potenziano i propri servizi.

E le PMI, laddove possibile, imitano i grandi colossi e cercano di restare a galla e imparare a navigare in queste nuove correnti.
Non è né impossibile, né utopistico. Potete credermi.

Cresce anche la sensibilità nei confronti dei temi ambientali: si cerca di impattare il meno possibile sull’ambiente, di rendere la qualità della vita migliore.

Ed è così che tutto il settore dell’Healthcare si rafforza e diventa sempre più sicuro.

Acquisiscono di anno in anno sempre più importanza le innovazioni tecnologiche per le nostre città. Ne sono un esempio le Smart Cities, che mirano ad una maggiore efficienza dei servizi e una massima qualità della vita nel totale rispetto dell’ambiente.

Insomma: il futuro è sempre più Tech, Smart ma soprattutto: GREEN!
È sempre più insistente questa necessità di ritornare alla natura e farlo con un impatto sempre più tecnologico e intelligente.

Oggi è possibile e in futuro gli investitori guarderanno sempre di più a pianificare strategie di investimento che lo rendano concreto.

Generare rendita dalla liquidità in eccesso
Intanto, come già detto all’inizio, le incertezze non sono state poche. Non possiamo ancora definire il peggio superato. Le restrizioni continuano e attendiamo riscontri il prima possibile sul fronte vaccini (e chissà, magari prima possibile anche su una cura vera e propria).

Indubbiamente la liquidità sui nostri portafogli è aumentata. Abbiamo preferito risparmiare piuttosto che investire in progetti la cui realizzazione è stata rimandata a tempi migliori.

Questo non potrà che essere favorevole in vista del 2021. Un buon proposito di investimento per il nuovo anno, potrebbe derivare da quest’aumento di liquidità.
Un buon piano d’azione dovrebbe prevedere l’impiego dei risparmi in eccesso in strumenti finanziari che diano la possibilità a quel denaro di incrementare il proprio valore piuttosto che perderlo stagnando sui conti correnti.

Perciò, il mio augurio per il 2021, è che nasca una maggiore consapevolezza e necessità di mettere al lavoro i propri risparmi, come mi piace spesso dire. Al fine di contribuire a un ripristino più veloce della nostra economia e soprattutto a un aumento delle nostre stesse rendite.

Non sono un veggente, non posso dire con sicurezza dove investire nel 2021. Anche perché se magari possedessi questo dono, potrei finalmente proporre ai miei clienti investimenti sicuri e privi di rischi (che ahimè non esistono ancora).

Quello che però so per certo è che il mercato prevede e anticipa sempre e in questo momento si è già adeguato ai cambiamenti della pandemia e immagina i suoi prossimi scenari.

È per questo che ho deciso di scrivere una Guida agli investimenti del 2021. Al suo interno sono presenti tutte le mie analisi sugli andamenti di mercato 2020 e i cambiamenti che la pandemia renderà sempre più evidenti in relazione ai nostri consumi e il modo in cui soddisferemo i relativi bisogni.

Il mondo va sempre più veloce e adesso la scelta sta a noi: stare al passo – e procedere verso la globalizzazione – oppure fermarci.

4passinellafinanza

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